Home Disabilità Fedeli: dal primo giorno di scuola tutti gli inseganti di sostegno necessari

Fedeli: dal primo giorno di scuola tutti gli inseganti di sostegno necessari

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La ministra Valeria Fedeli, durante l’incontro promosso a Lodi dalla LEDHA della città lombarda (Gruppo Intesa Associazioni Lodigiane Disabilità), rappresentanza locale della LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ha promesso di garantire che già dal primo giorno di scuola ci saranno gli insegnanti di sostegno necessari, affinché tutti gli alunni e studenti con disabilità possano iniziare l’anno scolastico regolarmente.

Lo scrive superando.it. che aggiunge pure come la ministra abbia rassicurato  che sin dal prossimo anno scolastico i dirigenti scolastici potranno prolungare i contratti già in essere con gli insegnanti di sostegno, ai fini della continuità didattica.

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«Abbiamo apprezzato l’impegno e le parole del Ministro – è il commento di Alberto Fontana – e ci auguriamo che finalmente il prossimo anno scolastico possa iniziare regolarmente per tutti».

«È stata una giornata importante – aggiunge Alessandro Manfredi – sia per la folta presenza che per l’attenta partecipazione del pubblico. In particolare abbiamo apprezzato molto la disponibilità del Ministro nel confronto con il mondo associativo, sulla fase di attuazione del Decreto riguardante l’inclusione scolastica».

Durante l’incontro, scrive superando.it, Fedeli ha anche enfatizzato il ruolo positivo svolto dalle famiglie e dalle Associazioni, sottolineando tuttavia come non debbano essere costrette le famiglie stesse a farsi carico di tutti quei compiti e di quelle responsabilità che non competono loro, ma alle Istituzioni.

«Una delle sfide aperte per il prossimo anno scolastico 2017-2018 – ha concluso – riguarderà poi le modalità con cui garantire in modo efficace l’alternanza scuola-lavoro prevista dal Decreto attuativo della Buona Scuola anche agli studenti con disabilità che frequentano le scuole superiori».