Con una nota delle ultime ore, il ministero dell’Istruzione e del Merito comunica la proroga della presentazione delle candidature, per quanto riguarda la Filiera formativa tecnologico professionale, al 22 dicembre 2025.
La Flc Cgil comunica che si riserva di intervenire qualora, a seguito di accesso agli atti, le richieste dovessero risultare illegittime perché prive delle necessarie delibere collegiali. Ecco cosa scrive il sindacato:
“È partita la ormai consueta campagna di pressione ministeriale sugli Uffici scolastici regionali e, a catena, su dirigenti scolastici e docenti, con azioni rivolte in particolare ai docenti precari. La fase successiva è certamente la pubblicizzazione dei percorsi ridotti in vista delle iscrizioni. Pertanto, già nelle scorse settimane, il ministero dell’Istruzione, proseguendo nell’azione di propaganda a favore dei percorsi quadriennali legati alla Filiera tecnologico-professionale, ha diffuso una lettera alle famiglie”.
La Flc Cgil comunica di aver predisposto una contro-lettera, ritenendo che il Ministero abbia “ignorato volutamente che l’offerta formativa del sistema pubblico di istruzione è ampia e ricca di indirizzi di grande qualità e che il Ministro intende orientare le iscrizioni verso percorsi impoveriti e di scarsa qualità formativa, al solo vantaggio delle esigenze formative delle imprese”.
Il sindacato parla di scarsa attrattività poiché i dati sulle iscrizioni alla filiera registrate per l’anno scolastico 2025/26, nonostante i roboanti proclami e le pressioni esercitate, rappresentano secondo i dati pubblicati sul sito del Ministero, poco meno dell’1% vale a dire circa 6.000 sul totale delle 562.733 iscrizioni.
C’è poi l’aspetto della riduzione della durata del corso di studi che sottrae a studentesse e studenti ore e ore di formazione a tutto discapito della qualità degli apprendimenti.