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Formazione tecnica e mondo del lavoro, il Miur lancia la sfida

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  • GUERINI
Potenziare il collegamento tra istituti tecnici e mondo del lavoro. È la sfida che il Miur ha deciso di affrontare ormai da alcuni anni. I risultati sino ad oggi non sono stati entusiasmanti: lo dimostrano le ancora vaste aree di personale specializzato che le aziende continuano a non assumere per mancanza di aspiranti con un minimo di preparazione e competenze di base. “Nel nostro Paese – ha fatto sapere di recente il ministero dell’Istruzione – il deficit annuo di tecnici intermedi supera le 100 mila unità. La mancata possibilità per le aziende di trovare sul mercato del lavoro le professionalità tecniche di cui necessitano accresce la debolezza italiana nella competitività internazionale”.
L’attuale ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha più volte detto che questa rimane una delle priorità del suo mandato. E che si impegnerà al massimo per riuscire a formare giovani sulla base delle loro necessità e delle esigenze del mercato del lavoro.
Su questo tema, di cui si è parlato la scorsa settimana anche a viale Trastevere durante una riunione tenuta dal sottosegretario all’Istruzione, Elena Ugolini, e dai rappresentanti di sindacati e parti sociali, si parlerà a Roma mercoledì 13 giugno: a partire dalle ore 9,30 fino alle 17,30, presso il Complesso Monumentale di “San Michele a Ripa Grande”, in via di San Michele 22, si discuterà durante la conferenza dei servizi “Collegare filiere formative e filiere produttive per la crescita del Paese”. L’evento servirà ad approfondire il confronto tra esperti sull’importanza “dello sviluppo della formazione tecnica come volano per la crescita economica e il contrasto al forte disallineamento formativo nel Paese tra filiere produttive, formative, poli tecnologici e cluster tecnologici”.
La conferenza dei servizi punterà quindi a definire linee di intervento focalizzate sul ruolo delle Regioni, che su queste tematiche hanno competenza esclusiva. L’obiettivo esplicitato dal Miur è “realizzare l’incontro tra le competenze richieste dalle imprese e la formazione tecnica dei ragazzi. Obiettivo sino ad oggi non raggiunto – ammette lo stesso Ministero – per il mancato raccordo tra istituti tecnici professionali e filiere produttive”.  Durante le due sessioni di lavoro del 13 giugno interverranno il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, e il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera.