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Gelmini punta sulla multimedialità in classe

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“Stamattina abbiamo firmato il rinnovo del protocollo di intesa per la diffusione della multimedialità nella scuola”. Con queste parole, pronunciate il 9 marzo a Vimercate, in provincia di Milano, il Ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, ha dato ufficialmente il via all’attivazione del rafforzamento di tecnologie digitali nella scuola: un potenziamento che “non può prescindere – ha sottolineato lo stesso Ministro – da un ammodernamento del sistema” che si attuerà attraverso il rafforzamento della “dorsale tecnologica sui cui già stiamo lavorando”.
A tal proposito Gelmini ha ribadito l’esigenza di attuare “la riforma dell’istruzione tecnica apprezzata da Confindustria. Occorre superare – ha affermato il responsabile del dicastero dell’istruzione – la dicotomia tra le prerogative della conoscenza e le prerogative dell’occupazione”.
Non è ancora stato reso noto quanto il Governo abbia investito per migliorare lo stato di informatizzazione delle nostre scuole: lo sforzo sarà, comunque, di diversi milioni di euro. Ma cosa si intende per diffusione della multimedialità nella scuola. Precisiamo subito che il piano del Ministero prevede l’introduzione non solo di computer. Anzi, si tratta principalmente di “lavagne interattive multimediali”: entro settembre ne verranno distribuite 12-13mila alle medie inferiori (qualche istituto ne ha avute tre, ma quasi il 25% ne rimarrà privo perché non ne ha fatto alcuna richiesta). L’Indire sta anche predisponendo l’avvio della formazione, per il corretto utilizzo di questo tipo di strumenti digitali, comunque tutt’altro che di difficile gestione, di oltre 41mila insegnanti in servizio presso la secondaria inferiore destinate ad utilizzarli.
E nei prossimi mesi, anche grazie al rinnovo del protocollo di intesa annunciato oggi, il bando verrà aperto anche per la scuola primaria e per la secondaria superiore. Che dovrebbero ricevere le loro “Lim” entro la fine dell’anno solare.  Con successivi corsi di formazione anche per i loro docenti poco informatizzati.
Durante la sua visita a Vimercate il Ministro ha anche ricordato che oltre alla centralità della digitalizzazione il Governo investe anche sulla sicurezze delle strutture scolastiche per le quali il Cipe venerdì ha stanziato 1 miliardo di euro. “Non vorrei che i nostri detrattori – ha detto Gelmini – dicessero che non pensiamo alla sicurezza, grazie al Presidente del Consiglio e il Governo abbiamo stanziato 1 miliardo per mettere in sicurezza le nostre scuole. In tempi rapidi sarà possibile una ricognizione sulle 42mila scuole italiane”. Il messaggio del Ministro è chiaro: gli istituti si avviano a diventare più sicuri e informatizzati. E visti i tempi piuttosto ridotti per l’attuazione dei due progetti c’è solo da attendere pochi mesi.