Ben 9 giovani su 10 dichiarano di fare la raccolta differenziata con regolarità, ma 1 su 5 ammette di non avere informazioni sufficienti per farlo in modo corretto. Nonostante la buona volontà, errori e incertezze restano frequenti, soprattutto quando si tratta di materiali “critici” come polistirolo, giocattoli o imballaggi compositi. Eppure, la voglia di saperne di più non manca: molti vorrebbero approfondire queste tematiche proprio a scuola.
A tracciare questo quadro è un’indagine condotta da Skuola.net insieme a COREPLA – il Consorzio per la raccolta e il riciclo degli imballaggi in plastica – su un campione di 2.500 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 34 anni. L’attenzione ai temi ambientali è alta: quasi tre giovani su quattro (74%) si dicono preoccupati per la dispersione delle plastiche nell’ambiente, mentre solo il 5% si sente del tutto estraneo al problema. Tuttavia, passare dalle buone intenzioni ai comportamenti corretti non è sempre semplice.
Il 20% dei partecipanti ammette di non avere conoscenze adeguate sul riciclo, e oltre la metà si dice solo “parzialmente sicura” delle proprie scelte. Solo uno su quattro si sente davvero competente. Errori comuni? Quattro giovani su dieci buttano il polistirolo nell’indifferenziato invece che nella plastica, e solo il 35% sa che i giocattoli in plastica vanno conferiti nel secco residuo. Le difficoltà aumentano davanti agli imballaggi multistrato o con etichette di materiali diversi, che creano confusione a più di quattro intervistati su dieci.
Nonostante ciò, l’impegno resta forte: 9 giovani su 10 dichiarano di differenziare regolarmente e la metà presta attenzione alla sostenibilità del packaging quando fa acquisti. Otto su dieci si informano autonomamente su ambiente e riciclo, soprattutto attraverso i social (24%), seguiti da siti web (18%), scuola e università (14%) e famiglia (12%).
Proprio la scuola emerge come luogo chiave per rafforzare la cultura ambientale: il 22% dei ragazzi la considera il canale più efficace per imparare a proteggere l’ambiente, più di campagne online o dei media tradizionali. “I giovani hanno una forte coscienza ecologica, ma servono strumenti pratici per agire concretamente”, spiega Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net.
Anche COREPLA sottolinea l’importanza di un’educazione continua: “L’interesse delle nuove generazioni è una risorsa preziosa – afferma il Consorzio –. Il nostro obiettivo è accompagnarle in percorsi formativi che trasformino la buona volontà in comportamenti consapevoli, a beneficio dell’ambiente e del futuro di tutti.”