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Aggiornato il 22.11.2025
alle 23:54

Genitori violenti in agguato, scambia il vicepreside per il prof della figlia e gli rovina il bulbo oculare: “uno schiaffetto”, 20 mesi di carcere

Malgrado la “stretta” sulle sanzioni civili e penali imposta dal Governo Meloni, vi sono non pochi genitori che continuano a scagliarsi verbalmente e fisicamente contro il personale scolastico. Gli stessi dati ministeriali sugli episodi di violenza ci dicono che ogni mese media si verificano sei aggressioni al personale scolastico, praticamente una ogni cinque giorni. Di fatto, la sperata inversione di tendenza non sembra ancora esservi stata.

L’ultimo caso a Santa Maria Capua Vetere

È esemplare quanto purtroppo accaduto in Campania, nel Casertano, dove il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato ad un anno e otto mesi di carcere, senza il beneficio della pena sospesa il signor A.D.M., imputato di lesioni personali volontarie per aver aggredito il vicepreside della scuola media frequentata dalla figlia.

Il fatto, scrive l’Ansa, si verificò in una scuola media di Santa Maria Capua Vetere nel dicembre del 2023 e la vittima, in insegnante, “fu colpito con violenti pugni al volto che gli hanno provocato complicazioni al bulbo oculare”.

Il padre della studentessa “entrò nella scuola e raggiunse l’atrio dell’istituto dove si trovavano genitori di alcuni alunni che protestavano contro un insegnante accusato di presunte molestie, accuse poi rivelatesi infondate”.

Il genitore, quindi, scambiò “il docente accusato di molestie” con quello additato dagli altri genitori “e lo colpì con violenza”: durante la testimonianza nell’Aula del tribunale, l’imputato disse di aver dato solo un semplice “schiaffetto” all’insegnante.

Le nuove pene più severe per i violenti nelle scuole

Le nuove sanzioni da adottare per coloro che operano violenza sul personale della Scuola sono state introdotte attraverso la Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre 2023, nella quale è stata pubblicata la Legge n. 150 in materia di “Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi scolastici differenziati”.

Tra le nuove misure adottate si riscontra la sanzione che passa da 500 a 10mila euro per gli aggredisce docenti e personale. Con la sentenza di condanna per i reati commessi in danno di un dirigente scolastico o di un membro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario della scuola, a causa o nell’esercizio del suo ufficio o delle sue funzioni, verrà sempre ordinato, oltre all’eventuale risarcimento dei danni, il pagamento di una somma da euro 500 a euro 10.000 a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’istituzione scolastica di appartenenza della persona offesa.

Nel marzo 2024 è stata pubblicata, ancora in Gazzetta Ufficiale, anche la Legge n. 25 sulle “Modifiche agli articoli 61, 336 e 341-bis del codice penale e altre disposizioni per la tutela della sicurezza del personale scolastico“.

Infine, l’articolo 1 delle L. 25/2024 prevede l’istituzione, con apposito decreto, di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, con compiti di monitoraggio, studio, informazione e sensibilizzazione.

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