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09.02.2026

Giornata internazionale della Lingua greca, perché ci riguarda ancora

Carmelina Maurizio

Dal 2017 ogni anno il 9 febbraio si celebra la Giornata internazionale della Lingua greca, un’iniziativa che intende attirare l’attenzione su una delle lingue viventi più antiche al mondo, con una storia lunga oltre 3.400 anni. L’iniziativa è nata per onorare la lingua greca e riconoscere il suo importante ruolo nella letteratura, nella scienza, nella filosofia e nella cultura mondiale.

Il greco come è noto ha influenzato molte altre lingue, tra cui inglese, francese, italiano e spagnolo, ma non solo, ha infatti profondamente influenzato la scienza, la matematica, la filosofia e le arti.

Circa l’80% dei termini scientifici ha origini greche. Le parole e le lettere greche sono ampiamente utilizzate in medicina, ingegneria e astronomia.

La Giornata è intitolata a Dionysios Solomos, poeta nazionale greco morto il 9 febbraio 1857 e la cui opera, tra cui l'”Inno alla libertà”, simboleggia l’eredità greca. Nel 2014 le comunità greco-italiane hanno iniziato il processo per la creazione della giornata e questo è stato formalizzato dal governo greco nel 2016-2017, ottenendo l’approvazione dell’UNESCO nel 2025. L’UNESCO ospiterà un evento ufficiale presso la sua sede di Parigi il 9 febbraio 2026, dalle 18:30 alle 20:30 nella Sala I.

Nel 2026 la Giornata è dedicata al tema dell’accoglienza e dell’inclusione, quell’apertura all’altro che in greco è definita xenìa, ossia l’accoglienza cordiale, e persino affettuosa, da assicurare all’ospite che bussa alla porta.

Iniziative in Italia

Una serie di eventi multipli si svolgeranno a Roma, Milano e Palermo in contemporanea il prossimo 9 febbraio.

A Milano, presso l’Università IULM, alle 10 avrà luogo una conferenza su Stranieri, barbari, meteci: come guardare all’‘altro’, nella Grecia antica e ai giorni nostri, in collaborazione con il Centro Ellenico di Cultura e la Comunità Ellenica.

A Palermo “Giornata del greco della Sicilia” a partire dalle 8,30 con una conferenza presso i Cantieri culturali, a seguire l’incontro presso il Liceo “Mandralisca” di Cefalù e il Liceo “Gargallo” di Siracusa, dove si svolgeranno due incontri, uno sul pensiero politico, l’altro sull’iconografia.

A Roma presso il Liceo “Tasso” incontri, musica, attività didattica anche rivolte ai più piccoli, in collaborazione con la Comunità Ellenica di Roma e del Lazio, dalle 17.

Il 10 febbraio a Roma nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere si svolgerà una conferenza sui grandi nomi della letteratura greca, a seguire performance musicali e la premiazione del concorso “Ve lo racconto io il mito”, con la partecipazione della scuola italiana di Atene.

L’11 febbraio protagonisti della giornata organizzata dall’Associazione Culturale “Antico Moderno” i licei di: Roma, Tasso, Ascoli Piceno, Stabili, Milano, Manzoni, Acri (Cosenza), Julia, Roma, Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II.

Dove si studia il greco antico 

Lo studio del greco antico è diffuso in molti altri paesi, sia in Europa che nel resto del mondo; in molti paesi europei, tra cui la Grecia, il Regno Unito, la Francia, e la Germania, il greco antico è spesso offerto come materia opzionale nei licei e talvolta anche nelle scuole medie. 

In Grecia è studiato obbligatoriamente in tutte le scuole superiori. Nel Regno Unito è parte del curriculum nelle scuole che offrono corsi classici, spesso in combinazione con il latino; in Germania si studia in molte Gymnasien, scuole secondarie di tipo classico; in Francia è offerto come opzione in alcuni licei, specialmente quelli che hanno un percorso dedicato alle “classi preparatorie” per le grandi écoles.

Negli Stati Uniti, in Australia e in Canada il greco antico è studiato nelle università e nei college nei dipartimenti di studi classici, poco frequentemente nei curricula scolastici pre-universitari.

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