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Prima ora - le notizie del 7 settembre

08.09.2026

Giornata internazionale dell’alfabetizzazione, “diritto fondamentale che apre la porta alla libertà”. Il ruolo della scuola

Si celebra oggi, 8 settembre, la giornata internazionale dell’alfabetizzazione, istitutita nel 1957 dall’Unesco. Scopo della ricorrenza, si legge nei documenti ufficiali dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, “ricordare ai responsabili politici, ai professionisti e al pubblico l’importanza fondamentale dell’alfabetizzazione per creare una società più alfabetizzata, giusta, pacifica e sostenibile”. Un tema che chiama necessariamente in causa anche il ruolo della scuola pubblica e gli investimenti sul comparto istruzione, nei Paesi del Sud Globale, ma non soltanto.

I numeri in Italia e la media Ocse

Anche nei Paesi occidentali, infatti, il tema non è trascurabile. Secondo l’ultimo report “Education at a glance 2025”, citato dall’Ansa, “l’Italia ha un alto numero di adulti con un basso livello di alfabetizzazione: il 37 % di tutti gli adulti tra i 25 e i 64 anni ha competenze alfabetiche di livello 1 o inferiore, un dato superiore alla media dell’Ocse pari al 27%”. Per basso livello di alfabetizzazione, ricorda l’agenzia, “si intende chi è in grado di comprendere solo testi molto brevi con informazioni minime che non distraggono l’attenzione”. La guardia, insomma, va tenuta molto alta, perché sono ancora tante le fasce a rischio.

“Diritto che permette di godere altri diritti”

L’alfabetizzazione, ricordano ancora dall’Unesco, “è un diritto umano fondamentale per tutti che apre la porta al godimento di altri diritti umani, a maggiori libertà e alla cittadinanza globale”. In questo senso, proseguono dall’agenzia, “è una base per consentire alle persone di acquisire maggiori conoscenze, competenze, valori, per promuovere una cultura di pace duratura basata sul rispetto dell’uguaglianza e della non discriminazione, dello stato di diritto, della solidarietà, della giustizia, della diversità e della tolleranza e per costruire relazioni armoniose con se stessi, le altre persone e il pianeta”.

La situazione nel mondo e le politiche

Benché sia riconosciuta a livello globale come un fattore fondamentale di sviluppo, avverte tuttavia l’Unesco, “nel 2022 almeno un adulto su sette di età pari o superiore a 15 anni (765 milioni) non aveva competenze di alfabetizzazione di base”. Allo stesso tempo, “milioni di bambini stanno lottando per acquisire livelli minimi di competenza in lettura, scrittura e matematica, mentre circa 250 milioni di bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni non vanno a scuola”. La strada da fare insomma è ancora tanta, e chiama in causa necessariamente anche l’implementazione delle politiche scolastiche.

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