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19.11.2025

Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: i timori dei giovani per il futuro

Pasquale Almirante

In occasione della Gionata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che ricorre domani, 20 novembre, da una indagine: “Vivere da adolescenti in Italia. Presente e futuro delle nuove generazioni“, promossa dall’impresa sociale “Con i bambini”nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e condotta dall’Istituto Demopolis (effettuata tra il 30 ottobre e il 10 novembre su un campione di 1.060 ragazzi tra i 14 e i 17 anni), emerge che il 66% degli adolescenti di oggi trascorra il proprio tempo libero a casa, una  ragazza su due non fa sport, il 43% fuori casa pensa di poter essere vittima di molestie, violenza, bullismo e il  55% ha paura del futuro. 

Dunque il futuro spaventa gli adolescenti italiani, si legge su Vita.it che riporta l’indagine e il relativo studio, e infatti il 33% dei minorenni si definisce pessimista rispetto al proprio futuro, il dato sale di dieci punti, al 43%, fra le ragazze ed i ragazzi che vivono nelle aree più “difficili” d’Italia. 

Spiega Marco Rossi-Doria, presidente di Con i bambini: “I dati cruciali sono due: il primo è che c’è molta sofferenza, di più nelle zone deboli del nostro Paese. Il secondo è che nonostante questo i nostri ragazzi vogliono una vita normale, tranquilla, fatta di sentimenti, relazioni, possibilità di parlarsi di trovare luoghi di aggregazione. E hanno preoccupazioni importanti sulla questione della sicurezza, della mancanza di possibilità di sviluppo delle proprie capacità”.

Ed emerge pure che le città italiane secondo i ragazzi non sono a misura dei minori, soprattutto quelli che vivono in periferie e zone senza servizi. 

Relativamente alle attività extrascolastiche, il 72% dei giovani tra i 14 e i 17 anni, quasi tre su quattro, dichiara di non svolgere attività o laboratori musicali, artistici o teatrali e il 35% non pratica sport, con un dato che si alza se si analizza la differenza di genere: tra le ragazze esso sale infatti fino al 48%. 

Per quanto riguarda spazi per il tempo libero, il 66% del campione, trascorre il proprio tempo libero a casa, mancano dunque  spazi comuni di incontro e svago.

Sul tema della sicurezzail 43%, quando si trova fuori casa, teme di poter essere vittima di molestie, violenza o bullismo, dato che sale al 63% per le ragazze italiane. Interessanti a tal proposito sono i dati sulla percezione di episodi di violenza tra giovani e baby gang nella propria città: tra gli under 18 il 26% risponde dicendo che sono sempre più frequenti, mentre il campione di maggiorenni ha una percezione molto più negativa, in quanto per loro la convinzione che gli episodi di violenza stiano crescendo arriva al 46%. 

Alla domanda “quali sono le cose importanti nella vita?”, il 78% dei giovani risponde la famiglia, il 72% l’amicizia e il 62% l’amore, a pari merito con il benessere psicologico. La ricerca prosegue evidenziando che il 13% degli adolescenti nell’ultimo anno non si è mai sentito libero di esprimere se stesso, il 18% non si è sentito sicuro delle proprie capacità, il 16% supportato nelle scelte, il 19% soddisfatto della propria vita. Il 22% dei ragazzi dichiara di non essere mai stato ottimista verso il futuro e fiducioso verso gli altri, mentre il 30% degli adolescenti dichiara di essere già andato da uno psicologo e il 26% di volerci andare. 

La paura maggiore, dunque, per i nostri adolescenti è quella del futuro, indicata dal 55% del campione. 

Al secondo posto c’è il timore per la propria salute fisica o mentale, che riguarda il 37% dei giovani. Seguono con percentuali simili le preoccupazioni per l’andamento a scuola (35%), i problemi familiari e il rapporto con i genitori (34%). 

Infine, 8 italiani su 10 sono d’accordo che la crescita dei minori sia responsabilità dell’intera comunità 

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