Home Attualità “Giorno della Memoria”, le istituzioni condannanno l’olocausto

“Giorno della Memoria”, le istituzioni condannanno l’olocausto

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In occasione della “Giornata della Memoria“, il mondo politico e istituzionale si è espresso in lungo e largo, per condannare il genocidio attuato dal terzo Reich ai danni degli ebrei.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel corso dellle celebrazioni della Giornata della Memoria al Quirinale, ha affermato: “Molti decenni ci separano oggi da quella stagione di orrori senza precedenti, il numero dei sopravvissuti e dei testimoni diretti di quella tragedia si assottiglia anno dopo anno. E’ un’illusione alzare muri e ricercare negli Stati nazionali un’inverosimile sovranità perduta. I nazionalismo generano diffidenza, rivalità crescenti, contrapposizioni, ostilità: una china pericolosa che abbiamo vissuto nel Novecento e alla quale statisti illuminati hanno contrapposto l’integrazione europea”.

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Diversi esponenti politici sono intervenuti per condannare la shoah: “Il nostro compito è quello di combattere l’ignoranza e l’indifferenza. Quell’indifferenza che può ancora trasformarsi in odio e intolleranza e nell’incubatrice di fenomeni antisemiti. Dobbiamo tenere alta la guardia contro il crescente antisemitismo, quello che si consuma nelle strade di Parigi, Bruxelles, Tolosa, Copenaghen, Tel Aviv, Gerusalemme, Milano; quello che ispira un terrorismo che uccide in nome di Dio, quello che prende la forma aberrante della negazione e della banalizzazione della Shoah, quello che anima i propositi di alcuni Stati e dei loro leader di annientare e distruggere Israele”, afferma la portavoce di Fi alla Camera Mara Carfagna, che ha aggiunto: “la politica e le istituzioni devono lottare per fare in modo che quegli orrori non si ripetano mai più e che ogni giorno sia il 27 gennaio”.

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Anche Piero Fassino, sindaco di Torino, esprime parole aspre sull’olocausto, in occasione delle celebrazioni in Municipio della Giornata della Memoria, alla presenza anche degli studenti della scuola media ‘Ugo Foscolo’: “L’importanza di ricordare i 6 milioni di ebrei sterminati, afferma l’ex Ds,  ma anche tutte le altre minoranze falcidiate dalla follia nazifascista,come rom, oppositori politici, omosessuali ‘assume oggi un significato particolarmente forte perchè quella violenza viene riproposta dal terrorismo che vuole sterminare i ‘diversi’, chi non la pensa in modo ‘giusto'”.

Fassino sottolinea che “l’ondata omicida che sta seminando angoscia nelle nostre vite ci richiama a tale responsabilità, contro ogni revisionismo, antisemitismo di ritorno, messa in discussione dei diritti fondamentali”. “Ecco perchè Torino, conclude Fassino, ha messo in campo così tante iniziative tra cui la posa delle Pietre d’Inciampo di Gunter Demnig nelle strade, davanti le case abitate dalle vittime del nazifascismo”.

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