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Gli alunni offendono il prof scrivendo sulla lavagna: sei gay. Il preside cancella la nota?

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La violenza psicologica ha diversi tipi di sfaccettature. Anche a scuola, dove ad essere bersaglio, attraverso parole di scherno o aggressioni verbali, sono sempre più spesso gli insegnanti. È andata così anche ad un docente di una scuola superiore di Imola, in provincia di Bologna, apostrofato pesantemente da quattro suoi alunni perché ritenuto gay.

La denuncia: il dirigente scolastico non ha fatto nulla

La denuncia è stata presentata, scrive l’Ansa, da un amico dell’insegnante, anch’egli vittima di attacchi omofobi, in una lettera pubblicata dal sito Gaynews.it, testata diretta da Franco Grillini. L’autore della lettera parla di frasi offensive e scritte volgari alla lavagna “con espliciti riferimenti non solo alla sua omosessualità ma anche alla mia. E, questo, per il solo fatto che siamo amici e spesso usciamo insieme per Imola”.

Sempre in base alla denuncia dell’amico del docente “bersagliato” dai suoi alunni, a rendere ancora più pesante la situazione è il fatto che il dirigente scolastico dell’istituto dove si sono prodotte le offese, non avrebbe proposto nessun provvedimento.

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Anzi, sempre in base alla denuncia riportata dall’agenzia di stampa, il capo d’istituto avrebbe anche cancellato dal registro elettronico le note disciplinari che facevano riferimento agli insulti omofobi.

“È tutto l’anno – dice l’amico del docente – che si ripetono questi episodi. Sono sconcertato per la censura e il totale silenzio della dirigente in merito a questi fatti di omofobia, che mi riguardano in prima persona visto che nella sua scuola sono stato diffamato verbalmente e per iscritto”.

M5S di Imola: non c’è più tempo da perdere

La vicenda non è passata inosservata. Secondo Silvia Piccinini e Manuela Sangiorgi, rispettivamente capogruppo regionale e candidata sindaco di Imola del MoVimento 5 Stelle, “quello che è successo a Imola è la dimostrazione di come l’Emilia-Romagna abbia urgentemente bisogno di una legge contro l’omotransfobia. Episodi di questo genere, per di più accaduti all’interno di una scuola, non possono essere tollerati, o peggio, messi sotto silenzio anche da chi avrebbe il dovere di fermarli e denunciarli”.

“Quello delle aggressioni, soprattutto verbali, agli insegnanti – sostiene Piccinini – è un tema molto seguito dai mass media che però cade quasi nel dimenticatoio quando l’oggetto degli insulti è l’orientamento sessuale. Se i dettagli dell’episodio della scuola di Imola dovessero essere confermarti ci troveremmo davanti a una situazione molto grave visto il comportamento tenuto dai vertici dell’istituto scolastico”.

“Tutto ciò dimostra, ancora una volta, l’assoluta necessità per la nostra regione di approvare al più presto una legge contro la omotransfobia. Il MoVimento 5 Stelle ne ha presentata una nella scorsa settimana e aspettiamo che venga calendarizzata quanto prima per poterla portare in aula. Come abbiamo già detto non c’è più tempo da perdere”.