Home Attualità Gli eletti del M5S hanno restituito 106 milioni al Movimento, 3 per...

Gli eletti del M5S hanno restituito 106 milioni al Movimento, 3 per migliorare le scuole in chiave ecosostenibile

CONDIVIDI

Dopo le polemiche dei giorni passati, per l’alta percentuale di onorevoli e senatori ‘grillini’ che non avrebbero restituito parte del loro stipendio al Movimento, tra cui l’ex ministro Lorenzo Fioramonti, l’8 gennaio dal blog dei Cinque Stelle è partito un messaggio di tenore opposto. Con una pagina on line, che illustra in tempo reale lo stato dell’arte sulle restituzioni di parte dei compensi mensili di parlamentari, anche europei, e di consiglieri regionali pentastellati, e con un post dal titolo esplicativo “Restituzioni: numeri vs chiacchieroni”.

“Al solo scopo di fare chiarezza e in nome del principio di trasparenza, sulle restituzioni – si legge nel post – si precisa che fino ad ora i portavoce del Movimento 5 Stelle nelle istituzioni nazionali, regionali ed europee hanno restituito in totale oltre 106 milioni di euro”: di questi, “3 milioni di euro sono già destinati al progetto “Facciamo Scuola“, progetto che ha già consentito decine di interventi educativi e strutturali in tanti istituti scolastici italiani”.

“Soldi che ritornano alla collettività”

“Il Movimento 5 stelle – si legge ancora nel blog – è l’unica forza politica i cui eletti restituiscono, o meglio dire donano, parte del loro stipendio! Le restituzioni sono per noi fonte di orgoglio per due motivi: il primo perché dimostriamo, nella pratica, che si può fare politica anche senza i compensi che negli anni la politica si è autoelargita; secondo, perché questi soldi ritornano alla collettività, ai cittadini. Da quando siamo entrati nelle istituzioni, abbiamo sempre con orgoglio tenuto fede a questo impegno”.

ICOTEA_19_dentro articolo

“I media italiani – continuano i pentastellati – utilizzano però anche questo argomento per criticare il Movimento 5 Stelle. Di questi, circa 26 milioni sono stati destinati al microcredito per le imprese, grazie al quale sono state finanziate più di 6 mila attività che, a loro volta, hanno generato oltre 14 mila posti di lavoro. Relativamente al conto destinato ai versamenti dei portavoce, il saldo disponibile a fine 2019 al netto degli impegni già presi è di 2.251.857,52 euro”. Inoltre, “590.500 euro andranno invece al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili: il versamento della somma avverrà a breve. Questi sono i fatti”.

Il sen. Coltorti: un unicum nella storia repubblicana

“Si può minimizzare quanto si vuole questo aspetto, ma il M5s rappresenta un unicum nella storia repubblicana in tal senso”, ha poi commentato Mauro Coltorti, presidente della commissione Lavoro di palazzo Madama.

“Dai milioni di euro per il microcredito per le imprese a quelli per il progetto “Facciamo Scuola”, passando per tante altre iniziative che sono state e verranno finanziate, il taglio dei nostri stipendi ha sempre dato vita a qualcosa di importante. Il dileggio lo lasciamo a chi evidentemente guarda a questa nostra pratica come se fosse “marziana”, ma in realtà non lo è affatto”, ha concluso Coltorti.

Nel Lazio 260 mila euro da spendere: le scuole si facciano avanti

Non tutti i soldi per la scuola sono stati già spesi. Nel Lazio, ad esempio, “c’è un tesoretto di oltre 260 mila euro per le scuole pubbliche statali del Lazio ancora tutto da sfruttare e prodotto dalle restituzioni degli stipendi dei parlamentari M5S di Camera e Senato”, dicono i consiglieri del M5s Lazio.

“Invitiamo pertanto tutte le scuole pubbliche statali del Lazio – proseguono – a presentare un proprio progetto tramite l’apposito form sul blog delle Stelle entro il prossimo 29 febbraio per accedere a queste risorse e garantire così che esse si traducano in un servizio utile per la collettività”.

L’appello rientra nel progetto nazionale del M5s ‘Facciamo EcoScuola’, che prevede 3 milioni complessivi per tutte le regioni, ed è rivolto a tutti gli studenti, docenti, genitori e dirigenti scolastici delle scuole pubbliche statali della regione che possono presentare un progetto per riqualificare in chiave ecosostenibile il proprio istituto”: un progetto caro al dimissionario Fioramonti, che non a caso vorrebbe chiamare il suo nuovo gruppo di delusi dal M5S proprio “Eco”.

“I progetti – spiegano ancora i consiglieri del M5S – dovranno contenere almeno una delle sei finalità indicate dal bando: riduzione dell’impronta ecologica; interventi di messa in sicurezza dei locali scolastici; mobilità sostenibile; percorsi formativi; rigenerazione degli spazi scolastici; giornate per la sostenibilità”.

In questi anni, “come M5S Lazio abbiamo già donato 120 mila euro per l’acquisto di 60 lavagne multimediali”.