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Gli insegnanti: un patrimonio da valorizzare e coltivare. La riflessione della pedagogista Anna Granata

Anna Granata, docente all’Università Milano Bicocca e particolarmente attenta ed impegnata sui temi dell’educazione interculturale e dell’innovazione didattica ha recentemente pubblicato sul Corriere della sera (9 settembre) un interessante editoriale dedicato, ad avvio dell’anno scolastico, alla vera risorsa che tiene in piedi il sistema, i docenti

Il sistema educativo in Italia sta in piedi grazie ai talenti dei suoi docenti

Il suo punto di vista suggerisce di andare oltre i semplici numeri (ovvero le analisi quantitative connesse ai docenti che ci sono o che mancano) ricordando che “il personale docente, in particolare, non può essere misurato utilizzando solamente criteri quantitativi. Perché a tornare in aula anche quest’anno non sono numeri ma volti, persone, storie e talenti: docenti al primo incarico, freschi di laurea e carichi di entusiasmo, maestri e maestre di lunga esperienza che hanno cresciuto generazioni di bambini, insegnanti immessi in ruolo dopo lunghi anni di precariato, docenti di sostegno specializzati che tengono viva la vocazione all’inclusione delle nostre scuole”.

E continua: “per ognuno di loro possiamo parlare di titoli e percorsi più o meno lineari di formazione al mestiere di insegnante…. ma dovremmo parlare anche di talenti: una dimensione spesso ignorata e tuttavia centrale per poter svolgere a pieno una delle professioni più importanti per la tenuta della democrazia e la valorizzazione delle nuove generazioni”.

Coltivare il talento dei docenti

Se la scuola italiana sta in piedi, dice in sostanza Anna Granata, lo dobbiamo in primo luogo  “ai talenti dei docenti”.

Il talento non è una dote innate ma una qualità da coltivare e quindi cruciali diventano i percorsi che dovrebbero supportare la valorizzazione del mestiere di insegnante

La partecipazione di molti docenti al Festival dell’Educazione «A Tutto Tondo», al Rondò dei Talenti di Cuneo, dice di un grande desiderio di formazione e aggiornamento professionale.

Si dice spesso che un Paese che guarda al futuro dovrebbe avere a cuore i talenti di bambini e ragazzi ed è molto vero. Più di rado si ricorda però che è al contempo necessario coltivare i talenti di insegnanti e docenti”.

E questo, secondo Granata, per tre motivi: perché il sapere non è qualcosa di dato una volta per tutte; perché coltivare i talenti è il miglior antidoto al burnout del personale docente; perché per trasmettere l’amore per il sapere e per i saperi alle nuove generazioni non c’è altra strada che coltivarlo in sé, ancor meglio se in un luogo consacrato ai talenti e in quel tempo fondamentale di vacanza nel quale anche il docente più sfiduciato può ritrovare, in compagnia di formatori e colleghi, il senso del proprio mestiere.

Decisamente un bel messaggio per tutti i docenti e tutte le docenti che in questi giorni riprendono il percorso educativo con gli alunni e le alunne delle scuole italiane

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