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Gli italiani all’unisono: il 5 in condotta è meritato

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Le quasi 35.000 gravi insufficienze in condotta assegnate agli studenti italiani al termine del primo quadrimestre, attraverso il 5, sarebbero frutto di un comportamento inappropriato degli studenti. Sono, in pratica, la logica conseguenza di atti poco ortodossi eseguiti nell’ambiente scolastico. A pensarla così è il 97% di un vasto campione di cittadini italiani intervistati da un gruppo di ricercatori per il settimanale Donna Moderna.
Questa la domanda posta: la scuola italiana è diventata più severa o è aumentata l’indisciplina dei ragazzi? Praticamente unanime il giudizio: colpa degli studenti. Che infatti meritano il 5 e l’eventuale bocciatura a giugno qualora il loro comportamento non migliori.
Un risultato che però sembra in contraddizione con una tendenza sempre più marcata degli ultimi anni nelle scuole: quella di sempre più famiglie che si ergono a difensori dei figli (in certi casi vestendo quasi i panni dei sindacalisti) anche di fronte a comportamenti palesemente fuori da ogni regola. Ne sanno qualcosa i docenti, spesso stretti tra la morsa psicologica genitori-figli, la cui autorevolezza negli ultimi anni è gradualmente scemata raggiungendo, soprattutto nelle realtà sociali più difficili, dei livelli sempre più esigui.