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17.02.2026

GPS 2026/28, le rinunce e le novità sull’applicazione delle sanzioni: risponde l’esperto

Il 2026 sarà l’anno dell’aggiornamento delle GPS e migliaia di docenti attendono l’avvio della procedura, previsto nelle prossime settimane. Uno degli aspetti più delicati è rappresentato dal sistema delle sanzioni. Da un lato si sanzionano docenti e dall’altro si ricorre allo strumento degli interpelli perchè non si riescono a reperire i docenti. Cosa sta succedendo? A rispondere, nel corso dello speciale sulle GPS, il segretario nazionale della Cisl Scuola Attilio Varengo:

“Tutti gli anni noi sappiamo che uno dei fenomeni cui andiamo incontro, purtroppo, è rappresentato dalle rinunce. Dobbiamo dire che queste rinunce sovente siano una diretta derivazione del funzionamento del dell’algoritmo”.

“Intanto c’è da precisare come i colleghi purtroppo debbano esprimere le proprie scelte nel modulo relativo alle 150 scuole sostanzialmente al buio. Che cosa significa al buio? Significa che al momento in cui viene predisposta l’istanza i colleghi, nonostante noi si sia richiesti più volte la pubblicazione dei posti, non conoscono la disponibilità dei posti. Poi le rinunce derivano proprio dal regolamento e cioè dalle sanzioni”.

“Significa che per non essere considerati rinunciatari, i colleghi possono essere tentati oppure devono esprimere tutte le scelte possibili, quindi tutte le classi di concorso, tutte le tipologie di posti per i quali hanno chiesto l’inserimento nelle GPS e anche tutte le sedi possibili disponibili. Questo che cosa significa? Che potrebbe succedere che un collega vada ad indicare una sede, per non essere rinunciatario, molto lontana, difficilmente raggiungibile, poi per effetto del funzionamento dell’algoritmo e dei punteggi di coloro che lo precedono, gli venga assegnato proprio quella sede. L’impossibilità determina la rinuncia poi alla supplenza”.

La novità

Diciamo che il lavoro fatto nel corso del confronto di quest’anno con il Ministero ha prodotto comunque alcune novità che penso siano assolutamente idonee a limitare questo fenomeno che, dovrebbe essere residuale, dovrebbe andare veramente a sanzionare semplicemente alcuni atteggiamenti particolarmente non corrispondenti alla correttezza.

La stessa Cisl Scuola ha chiesto, in occasione del confronto, che ai dirigenti scolastici venisse lasciata una certa discrezionalità nell’applicazione della sanzione. Che cosa significa? Significa che se il docente per motivi oggettivi e sapete quante volte si sono verificati casi di questi di questo genere, il dirigente possa valutare effettivamente se applicare la sanzione o non applicare la sanzione. Questo anche perché, poi alla fine i docenti all’interno delle graduatorie, siano GPS siano graduatorie d’istituto, soprattutto in alcune parti del territorio nazionale poi e sappiamo che alla fine si deve ricorrere, alle MAD, quindi è preferibile, a nostro giudizio avere invece docenti che stanno nelle graduatorie che assicurano quindi il possesso del titolo di studio richiesto dagli ordinamenti per coprire le supplenze che volta per volta si rendono disponibili”.

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