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29.01.2026

Gps 2026/28, quali sono le sanzioni per chi rinuncia a una supplenza ottenuta?

L’aggiornamento delle GPS 2026-28 sarà fortemente anticipato a febbraio/marzo per rispettare le scadenze del PNRR. Ma quali sono le principali novità? Le rinunce, il ripescaggio, le cattedre non coperte, le sanzioni. Tutti argomenti che abbiamo approfondito insieme ad Attilio Varengo, segretario nazionale Cisl Scuola. Le novità principali includono:

Tutela delle nomine: l’introduzione del “ripescaggio” per chi non ottiene subito una sede e l’aggregazione degli spezzoni da parte degli uffici territoriali per massimizzare il numero di cattedre disponibili.

Regole e sanzioni: un inasprimento delle sanzioni per rinuncia o abbandono (fino all’esclusione biennale) e una nuova clausola che esclude dalle graduatorie chi non presenta né l’aggiornamento né la scelta delle 150 scuole.

Punteggi: la possibilità di dichiarare il servizio fino a fine anno con conferma successiva e la rideterminazione automatica dei punteggi per titoli come il dottorato.

Quali sono le sanzioni per chi rinuncia a una supplenza ottenuta tramite GPS?

A questo quesito, l’esperto ha risposto: “Le sanzioni sono state rese più rigide, chi ottiene una supplenza richiesta tramite le 150 preferenze e poi rinuncia, andrà incontro all’esclusione per l’intero biennio di vigenza delle GPS dalla possibilità di stipulare contratti al 30 giugno o 31 agosto, sia da GPS che dalle graduatorie d’istituto. In questo caso, resterebbe possibile solo accettare le cosiddette supplenze brevi“.

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