Il prossimo 31 ottobre si celebra la festa di Halloween, ormai sdoganata da decenni anche in Italia. Come ogni anno non mancano le polemiche. C’è chi la definisce una ricorrenza demoniaca, per via dell’immaginario che circonda questa festa fatto di scheletri, streghe e quant’altro.
Francesco Bamonte, vicepresidente dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie), ha lanciato un allarme, come riporta Adnkronos. Particolarmente preoccupante, secondo l’Aie, è “l’inserimento della festa nelle scuole, l’attrattiva esercitata sull’infanzia e l’esistenza di siti e spettacoli che espongono i giovani all’orrido e persino al satanismo”. L’orrore normalizzato, osserva Bamonte, “abitua al buio fisico e morale, spegne la speranza e rafforza una cultura di morte”.
“Orientare mediante Halloween le nuove generazioni al brutto e all’oscuro significa indicare loro una direzione opposta a ciò che è buono e vero, e quindi a Dio”, dice Bamonte, che denuncia “l’inganno spirituale e culturale” rappresentato da Halloween. “Questa festa collettiva, consumistica e irrazionale – dice – esalta la morte, la violenza, l’occulto e il demoniaco, facendo passare per gioco travestimenti ispirati a mostri, streghe, zombie e fantasmi”.
Lo scorso anno c’è stata una polemica simile. Il sindaco di un paese del Piemonte, come riporta La Repubblica, ha scritto una lettera alle famiglie in cui ha espresso la sua opinione, totalmente contraria, ai festeggiamenti in occasione di Halloween, invitandole a farne a meno. Ecco le sue parole.
“Si dà spazio il più delle volte inconsapevolmente al male e al brutto, ma quel che è peggio è che il tutto lo si offre alle anime innocenti dei nostri bambini. Controversa ricorrenza che interpretiamo con troppa leggerezza”, nella quale l’ispirazione dei bambini viene presa “nella migliore delle ipotesi da zombie, fantasmi e streghe, con il rischio che in alcuni casi ci si spinga addirittura ad emulare figure ben più inquietanti e malvage come demoni e figure che riconducono all’horror e quel che è peggio all’esoterismo”.
“I nostri bambini non hanno bisogno di questa negatività, soprattutto in giorni dove la Chiesa festeggia tutti i Santi – prosegue -. Dobbiamo fare lo sforzo di dare un’alternativa ai nostri bambini, alternativa che ovviamente riconduce ai valori cristiani”.