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I 500 euro: la zona “Cesarini del Miur. Forse, per…

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Il bonus dei 500 euro per la valorizzazione della professionalità docente, non ha ancora una fine! Il 29 agosto, quindi sei giorni fa, il Miur esce dal suo letargo durato  otto mesi. Lo fa con una nota dove aggiorna la rendicontazione al 15 ottobre – prevista inizialmente al 31 agosto. A questo si aggiunge anche la pubblicazione di un modello per l’inserimento dei dati. Tutto questo avviene, quando ormai la maggior parte delle ha concluso la procedura, attraverso la realizzazione di un modello personale, debitamente compilato e consegnato dai docenti a giugno.

Cosa dire? Sono basito! Sconcertato dalla lentezza del Miur, che nonostante i ripetuti appelli e richieste di chiarimento sul modello e sulla tipologia della certificazione da consegnare, ha deciso  in quasi zona “Cesarini” di dare le ultime indicazioni. La giustificazione  di questo ritardo risiede nella pubblicazione (9 agosto 2016) di un Decreto di pertinenza del Miur anche se doveva essere concertato con il MEF.  Ora non credo che per elaborazione di un modello non complesso  e per la comunicazione delle certificazioni richieste ( scontrino  e ricevuta fiscale, fattura, bonifico), ci volesse tutto questo tempo!

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Il fondo poi lo tocchiamo quando nella nota si legge: ” a seguito delle numerose richieste pervenute da parte delle Istituzioni scolastiche nell’imminenza della data di chiusura dell’anno scolastico, si ritiene utile fornire le indicazioni …”. Chiedo: i responsabili del Miur, frequentano il Web, dove attraverso i Social,  i blog… le richieste erano già presenti da mesi? Oppure attendevano  l’arrivo del cartaceo, come avveniva ai tempi in cui non esisteva Internet? Non ho parole!

Forse però la ragione è un’altra. Strategica, funzionale al bilancio. L’aggiornamento della scadenza allungherà i tempi di accredito del nuovo bonus, che potrà essere erogato dopo il controllo dei Revisori dei Conti. Essi decideranno l’entità del nuovo importo. Minore in caso di spese non previste dalle faq ministeriali o uguale a zero se non utilizzato al 31 agosto 2016. Quindi si andrà oltre il 31 dicembre 2016. Diciamo marzo-aprile 2017. L’onere, pertanto, sarà “caricato” sull’E.F. 2017, sollevando quello attuale dalla voce di spesa corrispondente. Difficilmente ci sarà uno spostamento delle risorse, ma semplicemente una nuova previsione di spesa. In altri termini: l’Amministrazione risparmierà!