Prima Ora | notizie del 15 giugno

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
15.06.2026

È a scuola che si trasmette il valore per la lettura, ma servono docenti adeguati e biblioteche che stimolino: Cipolletta (Aie) vuole una legge a tutela del libro

“Con il Ministero della Cultura abbiamo ricostruito una serie di incentivi che cominciano a funzionare, però quello che è importante per il libro e per il settore della cultura è che il Paese abbia un livello di cultura più elevato” e per farlo serve “una legge per la lettura e per il libro. E questa legge deve partire dalla scuola“. A dirlo è stato Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori, intervenendo alcuni giorni fa agli Stati industriali della Cultura svolti a Roma nella sede di Confindustria.

Cipolletta ha detto che “solo a scuola si impara a leggere” e per farlo occorre “una scuola con professori adeguati, con una biblioteca capace di stimolare”. Inoltre, ha continuato, “servono bibliotecari che sappiano animare l’interesse dei giovani”.

Il presidente dell’Associazione Italiana Editori ha quindi ricordato che progetto “Io leggo”, promosso dall’Aie, naviga in questa direzione: “Serve una legge che abbia a cuore il libro e la lettura. E serve una legge a sostegno dei piccoli editori che hanno difficoltà a far conoscere i loro libri. Poi, servono tutele per le librerie e per le biblioteche che sono uno strumento importante per la diffusione della cultura”. Quindi, Cipolletta ha specificato che questi siti, fondamentali per la cultura dei cittadini, “non devono però essere un luogo in cui si ammassano libri, ma un luogo con personale competente e capace di stimolare alla lettura il pubblico e i giovani“.

Proprio dei giovani ha parlato alcuni giorni fa il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti: “L’eccessiva digitalizzazione – ha detto l’alto esponente del Governo Meloni alla ‘Tecnica della Scuola’ – sta portando i nostri ragazzi a stare quasi tutto il tempo libero sul web”.

Frassinetti ha tenuto a ricordare che “il libro è uno strumento fondamentale per la crescita dei giovani: per questo occorre intensificare la lettura tradizionale non soltanto a scopo didattico, ma anche come piacere e passione. È uno degli intendimenti che la scuola dovrebbe dare ai ragazzi”, anche per contrastare una delle probabili “cause del calo d’apprendimento tra i giovani”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate