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I due volti dell’orale nel concorso a ds

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  • GUERINI

Anche i commenti nel web si fanno infuocati, attaccando le procedure concorsuali secondo ottiche contrapposte.
L’attenzione si ferma sulla percentuale di promozioni giornaliere alle prove orali e sui criteri valutativi delle relative commissioni regionali.
Dai commenti dei docenti, esclusi e non esclusi dal concorso, che si possono rintracciare nei forum di settore, due regioni emergono sulle altre, il Lazio e la Calabria. La prima regione, il Lazio, fa parlare di sé per le molte promozioni, dovute, secondo il parere degli esclusi, a domande di carattere generale e all’adozione di criteri valutativi generosi.
Al contrario la seconda regione, la Calabria, è commentata per le numerose bocciature dovute, sempre secondo il parere degli esclusi, ad un’alternanza tra domande di carattere generale ed altre molto più particolareggiate ed insidiose ( vedi i numerosi articoli nella rubrica “ i lettori ci scrivono “ de La Tecnica della Scuola ).
 Insomma chi la vuole cotta e chi cruda. Intanto sta finendo l’iter delle prove orali ed una sola cosa è certa ed incontrovertibile: il numero di aspiranti ds competenti e preparati è di gran lunga superiore ai posti disponibili. Per questa differenza, malgrado la buona volontà di chi vuole trasparenza e legalità procedurale, sogni e speranze di molti insegnanti si spezzano in mille frantumi.