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I musei del futuro? Digitali

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Anche se il “Musico” di Leonardo Da Vinci della Pinacoteca Ambrosiana di Milano è tra le opere in mostra al Louvre di Parigi, il visitatore italiano può comunque ammirare, nella sala che ospita anche il Codice Atlantico, il “nuovo originale digitale”, ossia una versione su file del dipinto che ne riproduce alla perfezione ogni elemento.

Un progetto portato avanti dall’associazione Save The Artistic Heritage, che promuove l’arte italiana attraverso la creazione e l’esposizione di questi nuovi originali brevettati e ad alta tecnologia, chiamati Daw.

I Daw

I Daw delle opere vengono realizzati in accordo con i musei e si basano su una tecnica che garantisce la fedeltà all’originale e la sicurezza del file. E si tratta di opere a loro volta, che poi vengono anche messe sul mercato in tirature limitate e concordate.

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Guardando da vicino il “nuovo originale” del Musico si possono apprezzare anche le imperfezioni del dipinto, di cui in digitale viene riprodotto ogni dettaglio.

 

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