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I paradossi del sostegno. Tutti i numeri in un dossier della Cisl Scuola

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La Cisl Scuola ha pubblicato, sul proprio sito ufficiale, un interessante dossier sulla questione riguardante i docenti di sostegno, una vera e propria emergenza.

Nel documento, ricco di dati e statistiche,  si fa il punto su uno degli elementi – la presenza degli insegnanti di sostegno – grazie a cui il nostro sistema scolastico può vantare un primato molto qualificante in tema di inserimento e piena accoglienza degli alunni con disabilità.

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Non poche le criticità che l’analisi condotta dalla CISL Scuola evidenzia.
I paradossi non mancano: dallo scarto notevole tra il fabbisogno stimato e quello effettivamente rilevato, che condanna migliaia di insegnanti a una sorta di precarietà strutturale; alla limitata offerta formativa per l’acquisizione dei titoli dei specializzazione, mentre si è costretti ad assegnare i tre quarti delle supplenze a docenti non specializzati.
Alle superiori, i posti sul sostegno coperti al Nord è del 6.8%, al Centro del 67,5% e al Sud del 63,4%. Complessivamente, in tutti gli ordini e gradi di scuola, sempre sul sostegno, al Nord è del 4,4%, al Centro del 26,3% e al Sud del 59,6%.

Nel complesso, su 13.329 posti disponibili, i posti di sostegno assegnati sono 1.682, solo il 12,6%.

Proprio su questo secondo fronte che si annuncia un nuovo intervento paracadute previsto dal governo Conte.

Il sottosegretario all’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha recentemente dichiarato, segnala Italia Oggi, che “sono di prossima attivazione i percorsi di specializzazione sul sostegno per tutti i gradi di istruzione”. Situazione già confermata da Marco Bussetti nel corso di un’intervista a La Repubblica.

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