Home Archivio storico 1998-2013 Precari “I precari sono 260mila, impossibile la stabilizzazione di massa”

“I precari sono 260mila, impossibile la stabilizzazione di massa”

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E’ quindi previsto un ulteriore taglio delle piante organiche di 3.300 impiegati.
Oltre alle 4.028 eccedenze emerse dal primo decreto “abbiamo proiezioni di ulteriori 3.000 eccedenze di personale per un totale quindi di 7.300 per effetto di altri due decreti uno sull’Inps e l’atro su 24 enti parchi” ha affermato il ministro per il quale, tuttavia, sono “da scartare ulteriori interventi di riduzione del settore pubblico”. Piuttosto, per Patroni Griffi “si può pensare a una diversa distribuzione del personale tra amministrazioni centrali e periferiche e tra varie amministrazioni”, anche perché ha ricordato “siamo lievemente al di sotto della media Ocse”. “Il problema ha dimensioni tali da non essere risolto solo con la riserva di posti nei concorsi”.
“Il Governo ha intenzione di prevedere la possibilità per le pubbliche amministrazioni di rinnovare contratti di lavoro a termine – ha aggiunto Patroni Griffi – anche oltre il termine dei 36 mesi previsto, e di 60 mesi per la ricerca, sulla base di criteri definiti in sede di accordo collettivo”, in base alle deroghe che la riforma del mercato del lavoro consente in sede di contrattazione sindacale, e dunque la possibilita’ di derogare al mentenimento di questi contratti a tempo determinato”.
A tal proposito il Ministro ha riferito di aver inviato al Mef, per un parere, l’atto di indirizzo per l’accordo quadro che potrà così definire deroghe in base alle tipologie a ai settori della Pa, auspicabilmente entro il 31 luglio.
E Niki Vendola si rivolge a Bersani, chiedendogli di esser deciso con Monti
“C’è la crisi, ma la scuola e il welfare non possono essere massacrati. In Puglia abbiamo dato l’esempio”, dice il leader di Sel Nichi Vendola parlando alla Camera. “Mi permetto di lanciare questo appello a Pier Luigi Bersani: nel suo promemoria porti innanzitutto il grido di dolore di tutto il mondo della scuola. E’ una sofferenza lacerante che non può essere affrontata con fatalismo. Anche per me, anche per la Puglia, c’è la crisi – aggiunge Vendola – ma abbiamo dato un segnale di netta controtendenza. Vorrei che Bersani alzasse la voce con Monti, relativamente alle poche settimane che questo governo avrà davanti a sè”.