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I risultati della scuola dell’autonomia

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Il deficit di democrazia nelle scuole introdotto con la degenerazione dell’autonomia scolastica l’ho rivissuta leggendo le lezioni americane di Eco sul fascismo. I risultati della scuola dell’autonomia sono sotto gli occhi di tutti e possono essere così riassunti:


1) Scadente preparazione degli alunni come dimostrano indagini a livello nazionale e internazionale.
2) Alto tasso di abbandono scolastico soprattutto al Sud.
3) Disparità tra una scuola e l’altra sul territorio, una competizione che ha fatto sparire molte scuole, creando dei mastodontici e ingestibili  istituti ( razionalizzazione/ desertificazione).
4)  Gestione iper autoritaria degli istituti.
5)  Modello competitivo gerarchico al posto  di  quello collegiale, previsto dai Decreti delegati.
6) Disparità retributiva e pensionistica tra docenti fondata sul fare altro dall’insegnamento.
7) Si è svilito il lavoro in classe con gli alunni.
8) Si sono disperse  enormi risorse economiche  con molteplici  progetti per lo più attività autoreferenziali che hanno giovato non tanto agli alunni quanto al salario aggiuntivo di alcuni docenti.

Dopo oltre 20 anni di autonomia viene fuori un’ immagine drammatica della scuola italiana.
Inoltre ai vertici non ci sono i migliori e i competenti ma coloro che sono stati scelti per cooptazione dai DS.

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L’emergenza Covid ha scoperto anche questo vaso di Pandora.
Un’ultima notazione, questo sistema ha anche fagocitato un istituto nato nei medesimi anni, le RSU di istituto, anch’esse sono fallite e sono entrate nella mappa dei poteri dei DS al pari delle figure di Staff e delle funzioni strumentali.
Le RSU  sono spesso individuate dai DS e svolgono un ruolo di fiancheggiatori, ritagliandosi grosse  fette di fondo di istituto.

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