Le ore di servizio dei docenti si estendono ben oltre l’orario contrattuale. Non solo in Italia.
È quanto emerge dall’ultima indagine di GoStudent, dedicata al lavoro sommerso degli insegnanti.
Attraverso un sondaggio condotto su 252 insegnanti di Germania, Regno Unito, Italia, Austria e Spagna, lo studio quantifica la mole di straordinario settimanale e durante le vacanze, determinando la data dolorosamente tarda in cui gli insegnanti iniziano effettivamente a essere “pagati” per il loro lavoro.
La maggior parte di queste ore aggiuntive è dedicata ad attività essenziali come la pianificazione delle lezioni e la correzione dei compiti, portando a significative conseguenze negative come burnout e un crollo della fiducia nelle politiche educative.
Dal sondaggio emerge anche come l’uso pratico e strategico dell’Intelligenza Artificiale (IA) possa rappresentare uno strumento utile per alleggerire il carico amministrativo e le attività dispendiose in termini di tempo, permettendo così agli insegnanti di recuperare tempo e benessere mentale.
Il lavoro non retribuito degli insegnanti deriva da un carico di lavoro costante e crescente che non è coperto dallo stipendio, assorbendo tempo al di fuori dell’orario contrattuale.
Attività che assorbono le ore non pagate:
Il costante aumento del lavoro non retribuito ha conseguenze significative sia per il benessere degli insegnanti che per la stabilità del sistema educativo.
1. Impatto sul benessere e sulla salute mentale:
2. Rischio di burnout e perdita di forza lavoro:
3. Deterioramento della qualità e delle opportunità educative:
4. Allungamento del periodo di lavoro “gratuito”:
Le ore extra settimanali (che vanno da 8 ore in Spagna a 18 ore in Germania) ritardano notevolmente il giorno in cui gli insegnanti iniziano effettivamente a essere pagati per l’anno scolastico.
A causa delle ore di straordinario, gli insegnanti lavorano, di fatto, gratuitamente per un numero significativo di giorni. Ad esempio, in Germania, il giorno di paga effettivo arriva solo il 17 gennaio 2026 (quasi 100 giorni scolastici dopo l’inizio dell’anno); in Italia, tale data cade il 14 novembre 2025.
Le ore medie di straordinario che gli insegnanti dedicano settimanalmente al di fuori del loro contratto variano significativamente tra i cinque paesi, determinando una grande disparità nel giorno in cui l’insegnamento smette effettivamente di essere “non pagato”.
| Paese | Ore medie di straordinario (Settimanali) | Giornate di “lavoro gratuito” | Data fino alla quale gli insegnanti lavorano gratis |
|---|---|---|---|
| Germania | 18 | 99 | 16 Gennaio 2026 |
| Regno Unito | 14 | 67 | 03 Dicembre 2025 |
| Austria | 12 | 51 | 11 Novembre 2025 |
| Italia | 12 | 54 | 13 Novembre 2025 |
| Spagna | 8 | 35 | 20 Ottobre 2025 |
Punti chiave sulla variazione delle ore:
Questo “lavoro silenzioso ma essenziale” è il motivo per cui le date di pagamento effettivo cadono così in ritardo nel calendario.
L’Intelligenza Artificiale (IA) è esplorata come uno strumento pratico che può aiutare gli insegnanti a recuperare ore dalle attività più gravose, come la pianificazione, le correzioni e la burocrazia. L’obiettivo finale di questa integrazione non è “tecnologizzare” l’insegnamento, ma restituire agli insegnanti le ore di lavoro extra, in modo che la maggior parte del loro carico rientri nel tempo retribuito.
Mitigare il lavoro non retribuito è cruciale, dato che due insegnanti su tre (67%) dichiarano che le lunghe ore danneggiano regolarmente la loro salute mentale, contribuendo al burnout e al timore del ritorno a scuola.
Di seguito sono riportati i modi pratici in cui l’IA può alleggerire i compiti che contribuiscono maggiormente al carico di lavoro invisibile:
1. Pianificazione delle lezioni (planning)
2. Creazione di materiali didattici
3. Correzione e valutazione
4. Analisi dei dati e feedback
5. Incombenze amministrative
Nonostante il potenziale, l’adozione dell’IA è ancora bassa: il 49% degli insegnanti dichiara di non usare mai l’IA per compiti dispendiosi in termini di tempo come le correzioni, e il 75% degli insegnanti in Europa non riceve alcuna formazione in merito.