Secondo la motivazione della giuria esaminatrice, presieduta dal prof. Giacomo Elias, il logo vincitore “possiede una grande forza sintetica, un’eleganza nella tracciatura, una potenziale adattabilità e una notevole semplicità d’uso. Il simbolo offre una flessibilità d’interpretazione, senza perdere la necessità di rappresentare il carattere istituzionale. La forma sintetica e aperta consente di leggere il presente dell’istruzione, ma anche di poter individuare le altre finalità, come la sfida della teoria della complessità e dell’innovazione”.