“Condivido al 100% quello che ha detto il Papa: non esistono guerre giuste. La pace è la condizione per il lavoro dignitoso. Senza pace non c’è lavoro dignitoso. La guerra produce solo altre guerre e a pagarne il prezzo sono anche i lavoratori. E allora mai come adesso dobbiamo lanciare una nuova battaglia internazionale che veda i lavoratori e le lavoratrici di tutto il mondo, di tutte le nazioni, di tutte le religioni scendere in piazza per dire basta guerra, per dire pace e basta investimenti in armi, dobbiamo investire su sanità e scuola“. A dirlo, il 1° maggio, è stato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini concludendo la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, a Marghera.
Quindi, il sindacalista ha detto che in Italia ormai “siamo a rischio di non essere più un Paese industriale ed un punto di fondo è che servono investimenti pubblici e privati“.
La decisione di stare insieme a Porto Marghera con Cisl e Uil, ha poi sottolineato Landini ai microfoni di ‘Rainews24’, “è la scelta di lavorare assieme. Poi che esistano posizioni o idee diverse tra i sindacati è un fatto normale, non è che questo mi spaventi. La scelta che abbiamo fatto è che tutti assieme vogliamo rimettere al centro della discussione di questo Paese il lavoro dignitoso, che vuol dire non morire più sul lavoro, che vuol dire basta precarietà, che vuol dire aumentare i salari, che vuol dire investire sulla formazione, sulla scuola, sulla sanità, sui diritti fondamentali di questo Paese”.
Per questo, ha tenuto a dire ancora il numero uno della Cgil, “ci rivolgiamo sia al Governo ma anche alle nostre controparti, visto che c’è una trattativa aperta proprio sul modello contrattuale, sui salari, sulla rappresentanza, sulla formazione, sulla salute e la sicurezza. E su questo vogliamo portare a casa dei risultati”.
Per l’Istruzione e la Ricerca la trattativa riprenderà il prossimo 12 maggio, con l’avvio del confronto tra sindacati di categorie e Aran sulla parte normativa del contratto di lavoro 2025/2027, mentre quella economica è stata sottoscritta lo scorso 1° aprile con circa 150 euro lordi medi di aumento per gli insegnanti e 110 euro medi lordi per il personale Ata.