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Il riscatto dei Giusti, le azioni della scuola per farli conoscere ai giovani

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Chi ha studiato la Storia contemporanea sa bene chi sono i Giusti: si tratta delle tante donne e dei tanti uomini che hanno salvato vite umane durante i genocidi e i crimini contro l’umanità, salvaguardato la dignità umana sotto i totalitarismi, difeso i diritti umani ovunque nel mondo.

Uno dei massimi esempi di Giusto è stato l’imprenditore tedesco Oskar Schindler, che ha salvato dallo sterminio nazista oltre mille ebrei: la storia è stata ottimamente rappresentata dallo storico film “Schindler’s List”, del 1993, diretto da Steven Spielberg.

La Giornata dei Giusti dell’umanità: il 6 marzo di ogni anno

È in questo quadro, per ricordare i Giusti, che il 30 marzo la ministra dell’istruzione, Valeria Fedeli ha firmato il decreto che costituisce il gruppo di lavoro, composto da rappresentanti del Miur, di Ga.Ri.Wo (acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide) e del mondo della scuola e dell’università, che dovrà programmare le attività relative alle celebrazioni per la Giornata dei Giusti dell’umanità, il 6 marzo di ogni anno.

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Questa ricorrenza – scrive il Miur – è stata riconosciuta come solennità civile dal Parlamento con la legge n. 212 del 20 dicembre 2017, per ricordare Il decreto è stato sottoscritto in concomitanza con il protocollo d’intesa siglato dalla ministra Valeria Fedeli e dal presidente di Gariwo, Gabriele Nissim, per la “diffusione della conoscenza dei Giusti e della memoria del Bene”.

Protocollo triennale

Di durata triennale, il protocollo prevede la realizzazione di attività e materiali didattici per le scuole di ogni ordine e grado, la formazione per i docenti e la ricerca di forme e linguaggi innovativi per trasmettere ai più giovani il messaggio educativo dei Giusti.

“Quest’anno per la prima volta, grazie all’approvazione del parlamento, abbiamo celebrato una Giornata dei Giusti formalmente riconosciuta come solennità civile italiana – ha dichiarato la ministra Valeria Fedeli -. Anche il mondo dell’Istruzione dunque è chiamato ad assumersi una responsabilità ancora maggiore. Ricordare attivamente, trasmettendone l’esempio, donne e uomini costantemente impegnati in favore dei più deboli, contro le barbarie, i soprusi, la violenza”.

“Persone diverse tra loro, per provenienza geografica, lingua, cultura, credo religioso, ma accomunate da un’umanità profonda, che le ha spinte a mettere a repentaglio la propria vita, il proprio status e il proprio benessere per una causa più alta: la salvezza di altri esseri umani. Una causa della quale tutte e tutti dobbiamo sentirci parte, quotidianamente”.

Un nuovo e importante traguardo

“Le firme al decreto sulla Giornata dei Giusti e al Protocollo d’intesa con Gariwo rappresentano un nuovo e importante traguardo per tutti coloro che sono impegnati nella diffusione dei valori della responsabilità personale, del dialogo e della pluralità contro gli egoismi, le discriminazioni, la cultura dell’odio e del nemico che sembrano prevalere nel nostro tempo”, ha detto Gabriele Nissim.

“Per questo, oggi più che mai è indispensabile valorizzare l’esempio dei Giusti, soprattutto fra i più giovani. In questo senso sono cruciali questi provvedimenti del Miur, a cui va il ringraziamento di Gariwo e delle tante persone che, in ogni parte d’Italia, portano avanti questo progetto educativo e culturale”, conclude il Miur.

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