E coì il tribunale ha condannato il preside dell’istituto e il ministero dell’Istruzione per comportamento discriminatorio. Il giudice ha ordinato “la cessazione della condotta discriminatoria” e l’obbligo di “consentire l’immediata iscrizione” al liceo del ragazzo.
Nello specifico, il giudice ha ordinato “la cessazione della condotta discriminatoria” che secondo il Tribunale si è sostanziata nella violazione della legge 67 del 2006 che promuove la “piena attuazione del principio di parità di trattamento e delle pari opportunità nei confronti delle persone disabili” perché l’alunno fu sottoposto senza preavviso a un test d’ingresso che non teneva conto della sua condizione né della relazione medica predisposta dal neuropsichiatra che lo ha in cura da 12 anni.
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