La Formazione Scuola-Lavoro (FSL), prima denominata PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) e prima ancora ASL (Alternanza Acuola-Lavoro), rappresenta un passaggio cruciale per lo sviluppo dell’autonomia e l’integrazione sociale dei giovani con disabilità. Secondo l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, questo percorso deve essere garantito a tutti e reso particolarmente effettivo per gli studenti con disabilità, al fine di non negare loro il fondamentale diritto all’orientamento e all’inclusione lavorativa.
Una delle criticità più gravi rilevate dall’Autorità nel corso dell’audizione del 20 gennaio presso la Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza riguarda la sicurezza degli spazi e, in particolare, la mancanza di accessibilità della formazione obbligatoria sulla sicurezza. Per legge, ogni studente deve completare un corso sulla sicurezza prima di iniziare le attività in azienda. Tuttavia, se tale formazione non è resa accessibile e comprensibile, lo studente con disabilità finisce per essere escluso dai percorsi di “alternanza”.
L’Autorità ha denunciato questa situazione come una forma di discriminazione indiretta. Senza una formazione adattata, l’accesso al mondo del lavoro viene precluso alla radice, colpendo in particolar modo le ragazze e i ragazzi con disabilità intellettivo-relazionale o del neurosviluppo.
Per superare questi ostacoli, l’Autorità Garante si è impegnata a vigilare affinché i corsi sulla sicurezza siano:
L’obiettivo è trasformare l’alternanza in un’esperienza reale di crescita, che tenga conto dei punti di forza e delle aree di miglioramento di ogni minorenne.