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Il voto ai sedicenni? Canfora: sì se funzionasse quella straordinaria sofferente istituzione che è la scuola

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Il voto esteso ai sedicenni? “Se la scuola funzionasse meglio sarei favorevolissimo. Tutto dipende dal funzionamento di quella straordinaria, fondamentale istituzione sofferente che è la scuola”. Così Luciano Canfora alla diretta della Tecnica della Scuola live, incontro formativo per studenti dedicato all’Educazione civica e in particolare alle modalità di formazione del Governo.

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“Capisco che la maturazione degli adolescenti oggi è più veloce per tante ragioni – continua l’intellettuale – sollecitazioni esterne, rapidità di informazione e altro, ma non è che loro si informino in maniera così assidua, tuttavia le condizioni ci sono, è chiaro; in controtendenza però c’è che la scuola arranca”. Peraltro – aggiunge – parliamo di un’istanza che in sé non è né logica né illogica, a rigore si potrebbe dire che anche il diciottenne non è pronto”.

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Anche Chiara Vimborsati, avvocatessa esperta di diritto scolastico, altra formatrice della nostra diretta, ha espresso la propria opinione a riguardo: “Il voto deve essere metabolizzato – ha dichiarato – attribuirlo a una certa età ma coerentemente con un percorso di studio dedicato alle istituzioni forse determinerebbe una maggiore consapevolezza della funzione del voto. Probabilmente peraltro – fa notare – l’abbassamento dell’età per il conseguimento del diritto di voto potrebbe comportare una delegittimazione, io ritengo che il diritto di voto debba andare di pari passo con la cultura e con la consapevolezza della persone,” conclude.