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Immissioni in ruolo, le istruzioni del Miur

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Per aiutare gli Uffici scolastici provinciali a condurre le operazioni in modo uniforme, il Ministero dell’istruzione ha inviato ai Csa una nota operativa, che reca tutte le indicazioni operative (1190 del 12 luglio scorso).
In particolare, l’Amministrazione centrale ha ricordato alle Amministrazioni periferiche, che le cattedre e i posti sui quali disporre le assunzioni vanno suddivisi a metà tra gli aspiranti individuati tramite lo scorrimento delle graduatorie del concorso ordinario e per il restante 50% scorrendo le graduatorie permanenti.
Qualora, nell’ultima tornata, una delle due graduatorie dovesse essere stata penalizzata rispetto all’altra, questa volta bisognerà prima pareggiare i conti e poi, nel caso in cui dovesse esserci un posto in più da assegnare, dovrà essere attribuito alla graduatoria che nell’ultima tornata aveva avuto un posto in meno.
Per esempio, se l’ultima volta era stata assegnata una cattedra in più alla graduatoria dell’ordinario, dopo avere portato i conti in pari, tra le due graduatorie, se rimane un posto in più bisognerà assegnarlo alla graduatoria permanente e viceversa.
I convocati dovranno presentarsi il giorno e all’ora stabilita nel luogo indicato nel telegramma e dovranno esibire un valido documento di riconoscimento.
La prassi vuole che per i riservisti esibiscano anche il certificato di iscrizione al collocamento, oltre al documento di riconoscimento, per dimostrare di avere titolo ad esercitare il diritto di accesso alla quota di posti che viene accantonata per la riserva.