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Immissioni in ruolo, venerdì 1° luglio i contingenti

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Stando a quanto si è saputo, l’Amministrazione dovrebbe rendere note le tabelle con i contingenti di cattedre da assegnare, regione per regione, per dare corso alle immissioni in ruolo. Che, a questo punto, dovrebbero essere imminenti.
Dopo l’emanazione del decreto ministeriale, che recherà i contingenti regionali, le Direzioni generali degli Uffici scolastici regionali potranno suddividere le cattedre tra le varie province e, immediatamente dopo, potranno fissare i contingenti per le varie classi di concorso.
Nel frattempo gli Uffici scolastici si stanno già preparando e stanno già predisponendo gli elenchi aggiuntivi per il sostegno, che saranno utilizzati per le immissioni in ruolo (sul sostegno) dal concorso ordinario.
Il decreto legge, dunque, ha avuto come effetto la velocizzazione delle procedure di assunzione che, se si fosse optato per il percorso più lungo fissato dalla legge, avrebbe messo in forse l’assegnazione delle sede fin dal prossimo anno. E quindi, le retribuzioni.
Resta il fatto che il rischio non è ancora stato scongiurato. E se non si farà in tempo a disporre le immissioni in ruolo entro il 31 luglio, i diretti interessati saranno assunti dal 1° settembre solo con la nomina giuridica. Mentre il diritto alla retribuzione scatterà dal 1° settembre 2006, data di effettivo raggiungimento della sede.
Tutto lascia intendere, però, che le immissioni in ruolo si faranno entro il 31 luglio. In caso contrario verrebbe vanificata la stessa ratio del decreto-legge approvato dal governo che, stando a quanto si legge nel provvedimento, è quella di  “di assicurare il regolare inizio dell’anno scolastico 2005/2006”. Ed è proprio per questo motivo che “il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca” – recita il dispositivo – “è autorizzato ad assumere per il predetto anno, con contratto a tempo indeterminato, personale docente per un contingente di 35mila unità, nonché personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) per un contingente di 5mila unità”.