Ma avevano pure annunciato lo sciopero in uno di cinque giorni, dal 20 al 24 maggio, sempre durante i giorni degli esami d’ammissione. La protesta è contro la nuova normativa del ministero dell’Istruzione che prevede tra l’altro il licenziamento di un certo numero di precari, l’aumento delle ore lavorative per due ore settimanali, il cambio del sistema di trasferimento interno e la fusione di scuole.
Il decreto legge per la precettazione è stato firmato sabato 11 maggio dal premier Antonis Samaras, per garantire, come aveva preannunciato il ministro dell’Istruzione Constantinos Arvanitopoulos, il regolare svolgimento degli esami.
Tutti i partiti dell’opposizione si sono dichiarati al fianco degli insegnanti
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