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In Lombardia parte “Doma il bullo”

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Il titolo è tutto un programma: “Doma il bullo”. Si tratta di un concorso a premi per gli alunni iscritti alle scuole medie inferiori e superiori. L’intento degli organizzatori è coinvolgere i giovani facendogli utilizzare gli strumenti tecnologici a loro più congeniali: telefonini e smart phone serviranno, infatti, a girare mini video per battere il bullismo e per abituare ad un “buon” uso dei nuovi media.
Il concorso è stato presentato il 16 novembre dal Consiglio regionale della Lombardia, nell’ambito del convegno organizzato in collaborazione con il Corecom (l’organo di governo e controllo in materia di comunicazione) su “Ragazzi 2.0, cyberbullismo e social networking”.
Durante il convegno, gli esperti hanno espressi pareri concordi su un dato: il problema del bullismo via web è un fenomeno recente in forte espansione, che vede i ragazzi, nativi digitali, esposti a comportamenti lesivi e violenti da parte da parte di “predatori digitali”, i quali godono quasi sempre di un assoluto anonimato. E siccome la Rete non ha confini, l’allarme non riguarda solo l’Italia. Anche negli Stati Uniti provengono ricerche che indicano nel 20% dei ragazzi fra la preadolescenza e i 18 anni (connessi in media 7 ore su 24) le vittime di questo tipo di prevaricazioni.
Fabio Minoli, presidente del Corecom, ha ricordato che “in Italia si accede per la prima volta al web fra i 9 e i 10 anni. L’azione di monitoraggio e controllo della navigazione, da parte dei genitori, risulta purtroppo pressoché assente in oltre la metà dei casi, anche per ragioni di scarsa dimestichezza degli adulti con le nuove tecnologie. Ciò che occorre quindi fare, a complemento alle azioni di e controllo, è un’informazione accurata alle famiglie e agli stessi ragazzi attraverso ogni canale possibile, primo tra tutti la scuola”.