Come cambiano apprendimento, insegnamento e costruzione della conoscenza nell’epoca dell’intelligenza artificiale? A questa domanda prova a rispondere il numero speciale del Journal of Inclusive Methodology and Technology in Learning and Teaching, intitolato Apprendimento esteso in ecosistemi di rete: dove sta la mente oggi?, nato dal confronto scientifico sviluppato durante UBIQ 2026.
Il fascicolo raccoglie oltre trenta contributi di studiosi provenienti da ambiti disciplinari diversi e affronta temi che spaziano dall’inclusione all’intelligenza artificiale, dagli ambienti di apprendimento alle organizzazioni educative, dalla formazione degli insegnanti alle tecnologie emergenti. Più che una semplice raccolta di studi, il volume propone una vera agenda di ricerca per comprendere come la pedagogia stia evolvendo di fronte alle profonde trasformazioni della scuola, dell’università e dei sistemi della formazione.
A offrire la chiave di lettura dell’intero numero è l’editoriale Dalla mente estesa agli ecosistemi educativi. Apprendimento, agency e governance cognitiva nell’età postdigitale, curato da Giuseppina Rita Jose Mangione (INDIRE). Il testo propone un cambio di prospettiva: la cognizione non viene più considerata un processo confinato nella mente individuale, ma un fenomeno distribuito tra persone, tecnologie, ambienti e organizzazioni. L’unità di analisi diventa così l’ecosistema educativo, all’interno del quale prendono forma conoscenza, partecipazione e responsabilità.
Da questa impostazione emerge il concetto di governance cognitiva, intesa come capacità di progettare e governare le relazioni tra soggetti, strumenti tecnologici e istituzioni affinché l’innovazione rafforzi, e non indebolisca, l’autonomia dell’agire educativo.
L’editoriale individua quattro grandi direttrici che attraversano i contributi del fascicolo. La prima riguarda il ripensamento dell’apprendimento e dell’inclusione come processi relazionali, costruiti nelle reti che collegano persone, linguaggi e contesti. La seconda riconosce agli ambienti fisici e digitali un ruolo attivo nella costruzione della cognizione. La terza interpreta scuole e organizzazioni educative come sistemi cognitivi collettivi, capaci di apprendere e innovare attraverso la collaborazione. La quarta analizza il ruolo dell’intelligenza artificiale, considerata non soltanto una nuova tecnologia, ma un elemento destinato a trasformare profondamente gli ecosistemi educativi, rendendo centrali temi come trasparenza, responsabilità e tutela dell’agency umana.
Nel suo insieme, il numero speciale documenta un cambiamento di paradigma: l’attenzione si sposta dall’individuo al sistema, dagli strumenti agli ecosistemi, dall’innovazione tecnologica alla progettazione di ambienti capaci di sostenere apprendimento, inclusione e partecipazione. Il risultato è un’opera che si propone come punto di riferimento per la ricerca pedagogica contemporanea e testimonia il valore di una comunità scientifica interdisciplinare impegnata a comprendere le sfide educative dell’era dell’intelligenza artificiale.