Home Archivio storico 1998-2013 Handicap In tutt’Italia, 250 scuole interessate al “Piano per la disabilità”

In tutt’Italia, 250 scuole interessate al “Piano per la disabilità”

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Non si è ancora spenta l’eco sui tagli agli organici dei docenti di sostegno, che il ministro della Pubblica Istruzione ha annunciato, giovedì scorso, un Piano nazionale straordinario per l’integrazione degli alunni disabili, che coinvolgerà, nel biennio 2007/2008 e 2008/2009, 702 nuovi insegnanti di sostegno di 250 istituti scolastici di tutt’Italia.
Significativo il titolo dato al progetto, che richiama il noto “I Care” di Don Lorenzo Milani: Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa.
Il piano, per il quale sono stati stanziati 4 milioni di euro, punta tutto sulla formazione dei docenti di sostegno e privilegia il fattore qualità.
La Sicilia, unitamente a Marche, Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Veneto e Lazio, regioni capofila, saranno destinatarie di 3,4 milioni di euro sui quattro preventivati.
Il ministro Fioroni ha dichiarato “dobbiamo anche far sì che percorsi educativi individualizzati rappresentino sempre più livelli di educazione, di apprendimento e di istruzione concreti e fruibili da parte del diversamente abile”.
Cambierà pure la formazione degli insegnanti che assumerà caratteristiche di alta professionalità in base ad uno studio realizzato insieme al ministero dell’Università.
E’ previsto infatti l’inserimento della Pedagogia speciale nei percorsi iniziali di laurea per tutti gli aspiranti docenti e una formazione aggiuntiva per i docenti di sostegno.
Per il ministro Fioroni bisogna “passare da una strategia basata sulla quantità, sul numero degli insegnanti di sostegno, a una fondata sulla qualità e sulla responsabilità di tutti”.
Allo studio del ministero della Pubblica Istruzione pure nuove modalità di certificazione dell’handicap, coinvolgendo il ministero della Salute e la Conferenza Stato-Regioni.
Non sono mancate però le polemiche da parte dell’ opposizione, Giuseppe Valditara (An) ha dichiarato che non sa «con quale pudore» il ministro stabilisca un piano del genere “quando la maggioranza ha ratificato una diminuzione di risorse per l’integrazione”.