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31.01.2026

Incendio Crans Montana, i genitori di una delle vittime: “Un mese senza nostra figlia, ci resta solo la sua pagella”

A un mese dall’incendio del Constellation, che nella notte di Capodanno ha causato la morte di diversi giovani italiani, nella casa della famiglia Costanzo, a Milano, il tempo sembra essersi fermato. Chiara, sedici anni, è una delle vittime di quella tragedia avvenuta in Svizzera. La sua stanza è rimasta intatta: il pigiama lasciato sul letto prima della partenza per Crans-Montana, i quaderni di scuola, gli oggetti personali che raccontano una quotidianità improvvisamente interrotta.

I genitori hanno deciso di condividere alcuni elementi della vita della figlia in un’intervista a Repubblica, per restituire la dimensione concreta della perdita subita dalle famiglie coinvolte. Tra questi, la pagella del liceo scientifico, arrivata via telefono alcune settimane dopo l’incendio. Voti alti, in molti casi otto, nove e dieci, che restituiscono l’immagine di una studentessa impegnata e costante. “Era attenta al rendimento scolastico e teneva molto alla media”, racconta la madre, ricordando un messaggio inviato dopo un sette in Fisica: la promessa di migliorare nel pentamestre successivo, che non ha potuto affrontare.

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La vicenda di Chiara è diventata uno dei simboli dell’incendio di Capodanno, che ha coinvolto gruppi di adolescenti provenienti da diverse città italiane. Una serata di festa, organizzata durante una vacanza in una località che molte famiglie consideravano familiare e sicura, si è trasformata in una tragedia che ha colpito genitori, fratelli e amici. Alcuni ragazzi sono morti, altri riportano ustioni e ferite gravi.

Dopo i funerali celebrati a Milano e a Roma, il rientro alla vita quotidiana ha rappresentato uno dei momenti più complessi per i familiari. Riaprire la stanza di Chiara, sistemare i suoi effetti personali, affrontare l’assenza nel contesto domestico ha reso ancora più evidente l’impatto dell’accaduto. In casa restano i fratelli Camilla, Elena e Luca, ai quali i genitori affidano la forza per continuare.

Le indagini sull’incendio sono tuttora in corso in Svizzera. La famiglia segue con attenzione l’evolversi dell’inchiesta, pur sottolineando la necessità che venga accertata la verità sui fatti.

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