“Un atto criminale contro la scuola, contro la cultura, contro la democrazia. Esprimiamo solidarietà alla comunità scolastica vittima di questo vergognoso atto intimidatorio”. Così la rete per la Cultura Antimafia nella scuola commenta l’incendio doloso appiccato nelle scorse ore alla biblioteca dell’Istituto Omnicomprensivo Pestalozzi di Catania, nella zona del Villaggio Sant’Agata, creando seri danni al secondo piano dell’edificio. Sul posto sono accorsi i Vigili del Fuoco, che sono riusciti a domare l’incendio, mentre la Procura ha aperto un fascicolo sulla vicenda.
“Abbiamo concordato con la Dirigente scolastica, la collega Elena Di Blasi, che nelle prossime settimane organizzeremo, presso la scuola Pestalozzi, un’assemblea delle scuole catanesi aderenti alla Rete per la cultura antimafia, come concreto gesto di sostegno e vicinanza”, scrivono gli otto dirigenti che coordinano le attività della Rete, Giusto Catania (I.C. Giovanni Falcone di Carini – Scuola capofila), Giusi Aprile (XIII I.C. Archimede di Siracusa), Valeria Catalano (I.C. Colozza-Bonfiglio), Giovanna Genco (I.C. De Amicis – Leonardo da Vinci), Bianca Guzzetta (I.C. Principessa Elena di Napoli), Maria Gabriella Martorana (I.C. Scinà Costa), Marcella Polimeno (I.C. De Gasperi-Pecoraro), Massimo Valentino (I.C. Giovanni Falcone di Palermo).
“Bruciare i libri”, hanno aggiunto, “è un danno materiale e simbolico alla scuola e alla cultura: non possiamo consentire che vada in fumo il sogno realizzato con la biblioteca “Alessia nel Paese delle Meraviglie”, intestata alla memoria di una bambina che frequentava la scuola. Per questa ragione tutte le 159 scuole aderenti alla Rete contribuiranno con una piccola donazione di libri al fine di ricostituire il patrimonio librario. Rimane il dolore e la rabbia per un gesto atroce che, tuttavia, non offusca la nostra speranza di affermare la legalità e la cultura antimafia.”
Frattanto in rete circola la testimonianza dei volontari della biblioteca. “Questa non è una notizia. È la nostra storia“, scrivono, citati dalla pagina Rugby I Briganti ASD Onlus – Librino. “Oggi la comunità educante di Catania si è svegliata tra le fiamme. La biblioteca ‘Alessia nel Paese delle Meraviglie’ della scuola Pestalozzi è stata incendiata, distrutta. La biblioteca non c’è più, ma noi sì. Quando i libri vengono dati alle fiamme, quando uno spazio creato da ragazzi e ragazze viene distrutto, l’intera società viene colpita“.
“La nostra biblioteca era un posto speciale perché l’avevamo creata noi”, hanno aggiunto i volontari. “E questa mattina l’abbiamo trovata così: ridotta in cenere. Avete incendiato una biblioteca, non la nostra voglia di imparare. Non la nostra capacità di ricostruire. Non la nostra idea di scuola come casa, come presidio di resistenza, come spazio aperto, come futuro. Quando qualcuno distrugge un luogo costruito dai ragazzi è un colpo a tutta la comunità. Ma è anche un segnale: qualcosa di importante è esistito davvero, tanto da essere temuto”.
“E allora sì: oggi la biblioteca non c’è più”, concludono i volontari. “Ma noi sì. E da qui ripartiamo. Chiediamo a tutte e tutti di contribuire. Unitevi alla nostra resistenza, alla nostra voglia di ricostruire. Restate informati: vi aggiorneremo e vi chiederemo supporto. Non possiamo stare in silenzio. Aiutateci a ripartire”.