L’approvazione definitiva del Regolamento con cui vengono adottate le Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione ha messo le scuole nelle condizioni di iniziare a predisporre la “transizione” fra le Indicazioni in vigore e quelle volute dal ministro Valditara.
Cisl Scuola ha pubblicato un utile “cronoprogramma” che fa riferimento a quanto contenuto nel Regolamento stesso.
In primo luogo è bene chiarire che le nuove indicazioni non entreranno in funzione subito e per tutte le classi ma troveranno applicazioni in modo progressivo a partire dall’anno scolastico 2026/2027.
Innovazioni Curricolari e Didattiche
Assetto Ordinamentale e Discipline
L’assetto generale e i quadri orari (DPR 89/2009) restano invariati.
Adempimenti per Scuole ed Editoria
Curricolo di Istituto: I Collegi dei Docenti dovranno rielaborare progressivamente i curricoli, garantendo coerenza tra le nuove norme e i percorsi già avviati.
Libri di Testo: L’adeguamento dei testi scolastici per le classi prime (primaria e secondaria) è richiesto già per il 2026/2027. Per la disciplina Storia, l’adeguamento esteso alla classe terza primaria decorrerà dal 2027/2028.
Questi tempi – osserviamo noi – pongono un problema di non poco conto e al quale, almeno per il momento, non c’è una risposta.
Cosa succederà se il prossimo Governo dovesse decidere di modificare ancora le Indicazioni?
Ma, soprattutto: e se il prossimo esecutivo fosse formato da una maggioranza politica diversa rispetto a quella attuale, accadrà forse che verrà cancellata la centralità della storia dell’Occidente di cui parla la Commissione Perla? Le case editrici dovranno ri-modificare i libri di testo?
Per ora non lo sappiamo, ma un fatto è certo: non sarebbe male se il decisore politico comprendesse che docenti, famiglie e studenti hanno bisogno di qualche punto fermo legato più agli esiti della ricerca scientifica e pedagogica che alle “sensibilità” politiche del momento.