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Aggiornato il 06.02.2026
alle 09:26

Indicazioni nazionali: per le attuali prime della primaria quelle in vigore saranno valide ancora fino al 2031. Cronoprogramma di Cisl-Scuola

Reginaldo Palermo

L’approvazione definitiva del Regolamento con cui vengono adottate le Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione ha messo le scuole nelle condizioni di iniziare a predisporre la “transizione” fra le Indicazioni in vigore e quelle volute dal ministro Valditara.

Cisl Scuola ha pubblicato un utile “cronoprogramma” che fa riferimento a quanto contenuto nel Regolamento stesso.

In primo luogo è bene chiarire che le nuove indicazioni non entreranno in funzione subito e per tutte le classi ma troveranno applicazioni in modo progressivo a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

  • Classi coinvolte dal 2026/2027.
    L
    ‘adozione inizierà dalle sezioni della scuola dell’infanzia e dalle classi prime della scuola primaria e della secondaria di primo grado.
  • Classi intermedie: Per gli alunni già iscritti nel 2025/2026, continueranno ad applicarsi le Indicazioni del 2012 fino al termine del ciclo. Nel concreto questo significa che le attuali classi prime, sia della primaria che della secondaria di primo grado, continueranno ad operare sulla base delle “vecchie” Indicazioni del 2012.
  • Cessazione efficacia norme 2012.
     Avverrà nel 2026/2027 per l’infanzia, nel 2028/2029 per la secondaria e nel 2030/2031 per la primaria.

Innovazioni Curricolari e Didattiche

  • Educazione Linguistica: si richiede particolare cura, fin dalla primaria, per quanto riguarda grammatica, scrittura, memorizzazione poetica, riassunto e calligrafia.
  • Latino per l’Educazione Linguistica (LEL): Introdotto in via sperimentale/opzionale nelle classi seconde e terze della scuola secondaria dal 2026/2027. Prevista un’ora aggiuntiva settimanale utilizzando gli spazi di autonomia e flessibilità.
  • Tecnologia e AI: Si pone l’accento sulla necessità di promuovere un uso critico delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
  • Competenze Chiave: Il curricolo rimane ancorato alle otto competenze chiave europee per l’apprendimento permanente.


Assetto Ordinamentale e Discipline

L’assetto generale e i quadri orari (DPR 89/2009) restano invariati.

  • Discipline confermate: Italiano, lingua inglese, seconda lingua comunitaria (secondaria), storia, geografia, matematica, tecnologia, scienze, musica, arte e immagine, educazione motoria/fisica.
  • Insegnamenti trasversali e specifici: restano confermati l’Educazione Civica (L. 92/2019) e l’Insegnamento della Religione Cattolica. Per gli indirizzi musicali si applicheranno specifiche indicazioni dal 2026/2027.


Adempimenti per Scuole ed Editoria

Curricolo di Istituto: I Collegi dei Docenti dovranno rielaborare progressivamente i curricoli, garantendo coerenza tra le nuove norme e i percorsi già avviati.

Libri di Testo: L’adeguamento dei testi scolastici per le classi prime (primaria e secondaria) è richiesto già per il 2026/2027. Per la disciplina Storia, l’adeguamento esteso alla classe terza primaria decorrerà dal 2027/2028.

Questi tempi – osserviamo noi – pongono un problema di non poco conto e al quale, almeno per il momento, non c’è una risposta.
Cosa succederà se il prossimo Governo dovesse decidere di modificare ancora le Indicazioni?
Ma, soprattutto: e se il prossimo esecutivo fosse formato da una maggioranza politica diversa rispetto a quella attuale, accadrà forse che verrà cancellata la centralità della storia dell’Occidente di cui parla la Commissione Perla? Le case editrici dovranno ri-modificare i libri di testo?
Per ora non lo sappiamo, ma un fatto è certo: non sarebbe male se il decisore politico comprendesse che docenti, famiglie e studenti hanno bisogno di qualche punto fermo legato più agli esiti della ricerca scientifica e pedagogica che alle “sensibilità” politiche del momento.

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