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Indicazioni sul servizio di scuola in ospedale e a domicilio

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Dal 18 al 20 marzo scorsi si è svolto il workshop nazionale sulla scuola in ospedale e a domicilio, un’importante occasione di incontro/confronto con la realtà ospedaliera italiana che ha consentito di fare il punto sulla situazione, rilevare le persistenti criticità, oltre che i punti di forza, di questa offerta formativa, e presentare i nuovi modelli di formazione per il personale docente dedicato, sia per la scuola in ospedale e a domicilio, che saranno presto disponibili e fruibili a distanza grazie al portale PSO (http://pso.istruzione.it).

Come illustrato dal Miur con la nota prot. n. 2939 del 28 aprile 2015, il Miur, già da fine marzo 2015, ha reso disponibili al link http://pso.istruzione.it/index.php/trasparenza e nelle pagine dei servizi regionali, sotto forma di tabelle e grafici excel, i dati relativi a :

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Inoltre, all’interno del portale PSO, è stata recentemente creata un’area completamente dedicata alla formazione dei docenti e al supporto didattico, denominata “AFSO: Area Formazione per la scuola in ospedale”, all’interno della quale sono presenti:

  • un’area di sperimentazione per la creazione e l’attivazione di classi virtuali, a supporto dei processi formativi e didattici;
  • un’area dedicata alla formazione in servizio dei docenti in ospedale;
  • uno strumento per la comunicazione sincrona attraverso il quale erogare anche webinar online per la formazione continua dei docenti.

Tra le varie indicazioni riportate nella nota, il Miur ha trattato anche la questione della valutazione e degli Esami di Stato. Accade infatti molto frequentemente che studenti di 1° e di 2° grado si trovino ad affrontare gli esami di Stato in ospedale e/o a domicilio.

Il riferimento normativo è l’art. 11, comma 2 del DPR 122/2009 che così recita:

“2. Nel caso in cui la frequenza dei corsi di cui al comma 1 abbia una durata prevalente rispetto a quella nella classe di appartenenza, i docenti che hanno impartito gli insegnamenti nei corsi stessi effettuano lo scrutinio previa intesa con la scuola di riferimento, la quale fornisce gli elementi di valutazione eventualmente elaborati dai docenti della classe; analogamente si procede quando l’alunno, ricoverato nel periodo di svolgimento degli esami conclusivi, deve sostenere in ospedale tutte le prove o alcune di esse”.

L’articolo riconosce e sancisce la possibilità di effettuare esami di Stato in ospedale, nel caso in cui il ricovero avvenga nel periodo di svolgimento degli esami. Detti esami possono essere effettuati da una commissione formata dai docenti ospedalieri, che hanno seguito lo studente, integrata con i docenti delle discipline mancanti, scelti e individuati in accordo con l’USR e la scuola di provenienza. Stessa modalità si applica per gli esami di Stato a domicilio per gli studenti impossibilitati a lasciare il domicilio per le cure a cui sono sottoposti.

In vista dell’avvio della procedura degli esami di Stato, per queste situazioni è utile che il dirigente scolastico acquisisca la certificazione sanitaria dell’ospedale, che attesti che lo studente deve rimanere a domicilio e non può riprendere a frequentare la scuola per motivi di salute (motivazione). Contestualmente, il dirigente scolastico invierà una comunicazione all’USR di appartenenza e alla Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale d’istruzione del MIUR, relativa all’avvio della procedura per la realizzazione dell’esame di Stato a domicilio.

La scuola, una volta acquisita la certificazione ospedaliera e la relativa richiesta dei genitori, cura la predisposizione di una cartella comprensiva della documentazione di tutti gli interventi formativi portati avanti nei mesi da parte dei docenti che hanno seguito lo studente  in presenza e/o attraverso il canale offerto dalle nuove tecnologie, dei contenuti affrontati, delle verifiche svolte per iscritto e oralmente, dei giorni di lezione a domicilio utili per la validazione dell’anno scolastico, e quanto altro in possesso del consiglio di classe. Questa documentazione, insieme con la relazione del consiglio di classe sul lavoro svolto e sul profilo dello studente, va a costituire la cartella personale dello studente, che sarà cura del dirigente scolastico consegnare al presidente della commissione degli esami di Stato. Infine, la Commissione d’esame, all’atto dell’insediamento, deciderà in merito a tempi e modi di svolgimento degli esami a domicilio.

A tale proposito, il Miur informa che negli ultimi anni si è aggiunta una nuova modalità di esame a domicilio, mediata dall’utilizzo delle tecnologie, tramite la videoconferenza, per quegli studenti che soffrono per forme di allergie molto invalidanti quali la MCS (sensibilità multipla chimica). Grazie alle tecnologie, è stato possibile, durante l’anno scolastico, far fruire dell’istruzione a distanza questi studenti, altrimenti esclusi da questo  diritto e farli partecipare quotidianamente alle lezioni in classe; inoltre, grazie alla collaborazione del personale sanitario delle Aziende ASL del territorio, tramite una specifica procedura, è stato possibile, nel rispetto del diritto alla salute e di quello all’istruzione dello studente, fargli  svolgere le prove scritte e la prova orale nel pieno rispetto delle norme relative agli esami di Stato.