Home Didattica Informatica a scuola: con “Programma il Futuro” pensiero computazionale per 600mila studenti

Informatica a scuola: con “Programma il Futuro” pensiero computazionale per 600mila studenti

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Sono già 600mila studenti, di 30mila classi, oltre 9mila insegnanti e 3mila le scuole che stanno partecipando al secondo anno del progetto triennale “Programma il futuro”.

A comunicarlo è il Miur – al termine del monitoraggio del secondo anno del progetto “Programma il Futuro”, effettuato tra settembre 2015 e gennaio 2016 – specificando che si è trattata di un’iniziativa pensata per fornire a studenti e insegnanti strumenti per l’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica.

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L’interessa per la materia è stata tale da far raddoppiare le cifre rispetto allo scorso anno scolastico, “con un’ampia partecipazione delle scuole primarie (53% del totale degli iscritti al progetto), un’adesione in crescita delle secondarie di I e II grado (rispettivamente 31% e 15%) e l’obiettivo di arrivare a coinvolgere entro la fine dell’anno scolastico 1 milione di studenti. Incrementato anche il numero di ore svolte da ogni studente nell’ambito del progetto (5,54), per un totale di oltre 3.300.000 ore di informatica”.

La materia più insegnata dai docenti che hanno iscritto le proprie classi al progetto è matematica, col 53,9%, seguita da scienze (39,3%), informatica (35,3%) e tecnologia (31,3%).

 

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Molto elevata è stata anche la partecipazione alle attività didattiche da parte degli iscritti al progetto (94,5%), con la più alta concentrazione (84,8%) nella settimana mondiale dell’Ora del codice (7-13 dicembre). Manifestazione nel corso della quale l’Italia è stata la prima nazione al mondo, a parte gli Stati Uniti, per numero di eventi organizzati nelle scuole (11.028).

In crescita, rispetto allo scorso anno, sono anche le valutazioni positive e la soddisfazione degli utenti, soprattutto docenti, per le attività proposte. In particolare, durante le lezioni di coding, la maggioranza degli insegnanti (80,15) ha scelto metodologie miste utilizzando sia lezioni tecnologiche che tradizionali. Per queste ultime, soprattutto lezioni di pensiero computazionale (33,2%).

Nell’ambito di “Programma il Futuro” è inserito anche il concorso Codi-Amo, finalizzato a sensibilizzare gli studenti alla riflessione sullo sviluppo del pensiero computazionale, fornendo loro l’opportunità di cimentarsi con forme di espressione originali e stimolanti. Gli insegnanti, di scuole sia statali che paritarie, primarie e secondarie di I e II grado, hanno tempo fino al  prossimo 3 aprile per iscrivere le proprie classi, scegliendo una delle due categorie previste per gli elaborati da presentare: tecnologica o tradizionale. I vincitori saranno premiati con supporti informatici per le attività didattiche e buoni scuola.

 

Il progetto del concorso: Programma Futuro.

 

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