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03.10.2025

Inizio scuola, quali gite proporre? Un luogo per parlare di natura oltre la didattica: l’Apiario dell’Etna e la Casa delle Farfalle

Pubbliredazionale

All’inizio dell’anno scolastico, tra programmazioni e scadenze, c’è un aspetto che i docenti non possono trascurare: la pianificazione delle gite. Rimandare significa spesso ritrovarsi con calendari pieni, posti esauriti e opportunità perse. Iniziare a pensarci subito, invece, permette di dare respiro alla didattica e trasformare un semplice spostamento in un’occasione di apprendimento autentico.

Esperienze come la visita a un apiario o un planetario non sono solo uscite fuori porta, ma momenti che lasciano il segno. Portare gli studenti a contatto con il vulcano, le farfalle o le api significa avvicinarli alla natura e alla scienza con meraviglia e curiosità, instillando in loro un amore che nessun libro di testo da solo potrebbe accendere.

Un’esperienza tra le farfalle: colori, natura e scienza

La Casa delle Farfalle Monteserra, situata nel Parco Monte Serra a Viagrande, è una serra tropicale in cui farfalle di ogni forma e colore volano libere in un ambiente ricostruito per il loro benessere. Qui, gli studenti potranno osservare da vicino il ciclo vitale delle farfalle, dall’uovo alla metamorfosi finale, e comprendere il loro ruolo nell’ecosistema.

L’esperienza non si limita alla semplice osservazione: grazie a guide esperte, i ragazzi potranno scoprire curiosità su questi affascinanti insetti, sviluppando sensibilità verso il tema della biodiversità e dell’importanza della conservazione degli habitat naturali.

L’Apiario Didattico: il mondo segreto delle api

Poco distante, l’Apiario Didattico dell’Etna offre un’immersione diretta nell’universo delle api, insetti fondamentali per la nostra sopravvivenza grazie al loro ruolo nell’impollinazione. In un ambiente sicuro e protetto, gli studenti potranno scoprire la complessa organizzazione della vita in un alveare: dalla regina alle operaie, fino alla produzione del miele.

Un’esperienza sensoriale arricchita anche dalla possibilità di degustare il miele prodotto dalle api nere sicule, una specie autoctona dell’Etna, e comprendere il valore della sostenibilità ambientale e della tutela delle specie locali.

Perché scegliere una visita didattica all’aperto?

  • Apprendimento esperienziale: il contatto diretto con la natura stimola la curiosità e rende lo studio della scienza più coinvolgente.
  • Educazione ambientale: i temi della biodiversità e della sostenibilità diventano concreti e vicini agli studenti.
  • Un’alternativa alla lezione tradizionale: dopo mesi in aula, un’uscita didattica all’aperto favorisce l’attenzione e la partecipazione attiva dei ragazzi.

Portare gli studenti alla scoperta di farfalle e api non è solo un’occasione di apprendimento, ma anche un modo per accendere in loro la passione per la natura e la consapevolezza dell’importanza della biodiversità. La primavera è il momento perfetto per farlo!

Il catalogo di Etna Today

Tra le proposte principali, oltre all’Apiario dell’Etna e alla Casa delle Farfalle, troviamo:

  1. Museo dell’Etna: Un viaggio interattivo nella storia del vulcano, tra eruzioni e scoperte geologiche.
  2. Laboratori didattici: Lab “Dieta Mediterranea” ed Ecolab “I colori della natura”, Lab “Vulcani e terremoti”, Ecolab “Racconti del bosco”.
  3. Planetario dell’Etna: Un’avventura cosmica per scoprire l’astronomia e il nostro sistema solare attraverso proiezioni ad alta definizione.
  4. Parco e Teatro dei Miti: Una grande sala in stile siciliano adibita a teatro, dove va in scena la rappresentazione interattiva della Storia della Sicilia, dalla preistoria ad oggi.

È disponibile online il catalogo delle offerte didattiche per l’anno scolastico 2025/2026.

Come prenotare una visita?

Organizzare una visita educativa è semplice e veloce. Ecco i passi da seguire:

  1. Consulta il catalogo delle offerte e individua i servizi che desideri.
  2. Contatta la segreteria al numero 347 0415868 per definire data e orari.
  3. Riceverai un modulo di prenotazione da compilare e inviare via email o WhatsApp.
  4. Se necessario, avvia la procedura di fatturazione elettronica o tramite MEPA.

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