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Insegnanti in congedo parentale accusati di assenteismo

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Il caso della scuola di Faeto, piccolo paese dei foggiano (poco più di 600 abitanti, un secolo fa ne aveva quasi 5mila) è emblematico ed esemplare.

Le cronache raccontanto che a partire dall’inizio dell’anno scolastico si siano avvicendati nella scuola almeno una mezza dozzina di insegnanti: supplenti che suppliscono supplenti e così via.
Secondo le notizie fornite dal Fatto Quotidiano la situazione sarebbe legata all’avvicendamento di docenti che hanno usufruito di congedi parentali. Poco prima di Natale sarebbe arrivata a Faeto una nuova insegnante (probabimente assunta con la fase C) che però, a gennaio, lascerà il piccolo paese appenninico per assumere servizio su una supplenza che durerà fino al 30 giugno.
I genitori – racconta sempre il Fatto Quotidiano – sono a dir poco irritati, gridano allo scandalo e se la prendono con il fatto che “a Faeto arrivano solo insegnanti assenteisti”. 
Se davvero i docenti si sono assentati per congedo parentale, parlare di assenteismo è ovviamente fuori luogo ma nessuno – purtroppo – può impedire agli abitanti di Faeto lanciare accuse sbagliate.
Forse per evitare queste situazioni occorrerebbero misure strutturali come quelle in vigore negli anni passati quando ai docenti che lavoravano in piccoli paesi di montagna venivano riconosciuti benefici di qualche genere. Ma si tratta quasi certamente di meccanismi difficilmente riproponibili.
Ormai non resta che farsi dare dell’assenteista in silenzio e aspettare per il prossimo anno una sede migliore che renda compatibile l’impegno lavorativo con quello di madre.

Icotea