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23.09.2026

Intelligenza artificiale a scuola, sperimentazione avviata. Il resoconto di Ricci (Invalsi): “Le competenze di base hanno ruolo centrale”

Oggi, mercoledì 23 settembre, alle ore 13.30, la Commissione Cultura della Camera ha svolto l’audizione del presidente dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (Invalsi), Roberto Ricci, sull’esito della sperimentazione, avviata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dell’uso dell’intelligenza artificiale nelle scuole secondarie di I e II grado.

L’audizione

Ecco le parole di Ricci: “Si è conclusa la prima frase della sperimentazione dell’IA a scuola. I primi esiti che abbiamo (poi servirà un approfondimento) sembrano incoraggianti. Riscontriamo esiti positivi nel superamento di alcune difficoltà degli studenti”.

“Il ruolo centrale lo hanno le competenze di base per poter giovare opportunamente dei vantaggi dell’IA. Le ombre sono legate al fatto che non vediamo esiti diretti sugli apprendimenti in alcuni contesti. Anche l’introduzione ineludibile dell’IA in campo scolastico non fa venire meno i compiti precisi della scuola, ossia sviluppare il pensiero critico e l’autonomia”, ha concluso.

Le parole di Valditara

Ecco cosa aveva detto il ministro Valditara a ottobre 2025: “Partirà un’altra grande sperimentazione. Partiremo con un programma in collaborazione con INVALSI parallelo a Agenda Sud: un miliardo di euro per far sì che gli alunni abbiano uguali opportunità”.

“La seconda notizia è l’avvio di un piano di formazione da 100 milioni di euro che coinvolgerà docenti e studenti di tutte le scuole, in attività laboratoriali da realizzare insieme per usare l’IA come supporto per potenziare le competenze”.

“Guai se dovessimo considerare l’IA una protesi che rischia di atrofizzare l’arto, ossia l’intelligenza umana. Voglio sottolineare che ben conosciamo i danno che l’abuso di strumenti digitali possono avere sui giovani. Carta, penna, il libro cartaceo, svolgeranno sempre un ruolo fondamentale, saranno i primi protagonisti. Ogni dipendenza va combattuta. Strumenti poco idonei, come lo smartphone, vanno vietati. La scuola è una grande comunità umana, dove al centro c’è la persona dello studente, fatta dal rapporto umano tra docenti e studenti, fatta di relazioni. La scuola si fonda sulle relazioni. La scuola del sorriso; il ruolo del docente non sarà mai sostituibile. Il docente sarà sempre il perno della scuola, l’IA adeguatamente guidata e con docenti adeguatamente formati può essere uno strumento arricchente”.

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