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23.08.2026

Intelligenza artificiale, meglio non fidarsi dei risultati: serve sempre una revisione umana, nel Kentucky distribuita agli alunni agenda piena d’errori

È di dominio pubblico il fatto che l’intelligenza artificiale sia fallibile. Ma se arriva a produrre errori evidenti su contenuti tutt’altro che complessi, forse dovremmo rivedere ulteriormente la fiducia riposta nei suoi confronti. L’ultimo esempio che raffredda gli entusiasmi arriva da una scuola media pubblica di Louisville, nel Kentucky, dove si è scoperto che in un’agenda scolastica distribuita alla Farnsley Middle School, dopo essere stata prodotta con l’ausilio dell’intelligenza artificiale generativa, è stata collocata una mappa degli Stati Uniti con nomi sbagliati, una tavola periodica piena di errori e fasi lunari inesistenti.

Ad accorgersi degli errori sono stati i genitori degli alunni

Il caso è emerso – scrive oggi l’Ansa – dopo che molti genitori degli alunni, sfogliando l’agenda, si sono accorti degli errori, presenti in decine di pagine differenti.

Come riportato da alcune emittenti locali, la mappa degli Stati Uniti presentava il Kentucky come “Venecky”, la Louisiana come “Lookoong” e l’Alabama in “Alotome”.

Tipici errori visivi che si riscontrano con la realizzazione di grafiche tramite strumenti di IA commerciali. L’Illinois veniva indicato come “Vitoiis”, l’Arizona come “Arizone” e la Carolina del Sud come “Sorth Cuanto”.

Ci sono dei precedenti

Certo, “una rondine non fa primavera”, ma purtroppo non si tratterebbe del primo materiale didattici contenente imprecisioni dovute all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Qualche tempo fa, i gestori della rivista scientifica “Frontiers in cell and developmental biology“, sono stati costretti a ritirare uno studio precedentemente approvato e pubblicato, contenente immagini anatomiche di un roditore generate dal software Midjourney: l’animale era stato riprodotto con proporzioni grottesche, dettagli inesistenti in natura e diciture composte da lettere casuali, anche queste sfuggite al controllo dei revisori umani.

La situazione in Italia

Il problema degli errori non rari dell’AI, comunque, non sorprende. In Italia, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato un percorso di integrazione controllata, attivando dal 2024 una sperimentazione in quindici istituti di I e II grado distribuiti tra Calabria, Lazio, Lombardia e Toscana.

Il progetto, della durata biennale, ha previsto l’utilizzo di assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale per supportare la didattica, agevolare il lavoro dei docenti e favorire la personalizzazione dell’apprendimento, con l’obiettivo di abbattere il numero di alunni che lasciano la scuola prima di conseguire il diploma.

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