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Aggiornato il 12.09.2025
alle 18:37

Istruzione degli adulti: aumento degli iscritti e nuove prospettive per i CPIA – INTERVISTA a un dirigente

Carmelina Maurizio

Sono poco più di 130 e sono presenti in tutte le regioni e province italiane: i Centri per l’Istruzione degli Adulti, nati un decennio fa e oggi una realtà in crescita in tutto il Paese.

Quello dell’istruzione degli adulti è un segmento importante in Italia, spesso poco o per nulla conosciuto, che però rappresenta spesso l’unica organizzazione educativa che offre percorsi formativi a chi ha lasciato gli studi in gioventù e intendi riprenderli, a chi viene da flussi migratori e intende non solo imparare la lingua italiana ma anche conseguire certificazioni utili per il mondo del lavoro, a chi, vulnerabile per tante differenti ragioni, cerca nello studio una seconda chance.

Il sistema dell’istruzione degli adulti, poco diffuso negli altri Paesi europei e non, si articola in due principali percorsi, quello che porta al conseguimento della licenza media, ovvero al completamento del percorso di primo livello, e quello che porta a ottenere, superato l’esame di Stato, un diploma quinquennale.

E’ un settore in crescita da tutti i punti di vista, numerico e organizzativo, e abbiamo chiesto a Emilio Porcaro, dirigente scolastico del CPIA 2 di Bologna, intitolato a Edouard Lindeman, pioniere dell’istruzione degli adulti, e presidente dell’associazione RIDAP (Rete Italiana Istruzione degli Adulti) di fare il punto sull’istruzione per gli adulti e illustrarci le novità che potrebbero portare a migliorare ulteriormente l’offerta formativa.

Intervista

Dirigente Porcaro qual è all’inizio di questo nuovo anno scolastico lo stato dell’arte dei CPIA e in generale dell’istruzione per gli adulti?

Come associazione RIDAP facciamo costanti monitoraggi sul numero di iscrizioni e sulla tipologia di corsi scelti dai nostri futuri allievi. Posso confermare che i dati dell’anno scolastico 24/25, e se vogliamo anche rispetto a quelli del 23/24, segnalano un aumento significativo delle iscrizioni, sia per conseguire il diploma di terza media, sia per le certificazioni di lingua italiana e le attestazioni di garanzia delle competenze (lingue straniere e informatica). Possiamo parlare di un aumento elevato, quasi il 300% soprattutto nei corsi per le certificazioni di italiano, che com’è noto sono necessarie per il percorso di richiesta della cittadinanza. Sono in crescita anche le iscrizioni di minori non accompagnati – si parla di cifre grandi, circa 10000 – considerando che in Italia ve ne sono attualmente almeno il doppio.

Ecco, questi dati confermano in generale che l’istruzione per gli adulti risponde a molti bisogni, soprattutto i CPIA sono scuole accoglienti e flessibili.

Quali sono le criticità e come affrontarle in prospettiva?

Sicuramente una prima importante criticità è quella degli organici: a fronte di cifre significative, come appena detto rispetto all’aumento degli studenti, gli organici non sono invece cresciuti e non sono neanche stabili, c’è infatti un turn over frequente. Inoltre, la formazione specifica per insegnare nei CPIA e nelle scuole serali di secondo livello non è affrontata in modo adeguato. 

Nel complesso mancano delle politiche ad hoc, degli interventi strutturali per fare uscire l’istruzione degli adulti dall’emarginazione, quasi fosse un percorso di serie B. In realtà, sono proprio i CPIA e le scuole serali ad intercettare quelle fasce di popolazione, non solo migranti, e ad accoglierle nel sistema di istruzione, garantendo anche posti di lavoro nella scuola, pensiamo infatti al calo demografico degli alunni in generale, e dando a chi completa i corsi nuove possibilità, nuove occasioni di inserimento sociali ed economico.

Cosa bolle in pentola nel futuro dell’istruzione degli adulti?

Come associazione stiamo sostenendo la possibilità che in futuro i CPIA diventino istituti onnicomprensivi, dalla secondaria di primo grado a quella di secondo, creando dei veri e propri poli di istruzione per gli adulti. RIDAP dal canto suo è costantemente impegnata a promuovere connessioni con il mondo del lavoro, potenziando il sistema di orientamento anche in collaborazione con il Ministero del Lavoro. Inoltre, crediamo che sia importante promuovere e integrare la FAD (Formazione a Distanza) per l’istruzione degli adulti, garantendo e facilitando la frequenza e lo studio. Anche l’introduzione efficace dell’Intelligenza Artificiale va pianificata, come risorsa per chi intende completare la propria formazione.

Per saperne di più https://www.tecnicadellascuola.it/cpia-i-centri-per-listruzione-degli-adulti-compiono-10-anni

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