Home Archivio storico 1998-2013 Ordinamento L’appello della Flc Cgil Catania ai deputati catanesi, “Approvate subito il decreto...

L’appello della Flc Cgil Catania ai deputati catanesi, “Approvate subito il decreto legge sulla scuola”

CONDIVIDI
  • Credion

“Chiediamo di incontrare i parlamentari etnei per poter illustrare loro nel dettaglio i contenuti del nostro documento– dichiara la segretaria generale Flc Cgil Catania Antonella Distefano – nel decreto legge si torna a parlare finalmente dopo decenni di potenziamento dell’offerta formativa e di diritto allo studio. E’ un’occasione preziosa che non possiamo permetterci di sprecare per invertire le politiche degli ultimi anni che hanno devastato il sistema d’istruzione e ricerca del nostro Paese”. “Ma sono necessari dei correttivi – sottolinea Antonella Distefano – e ribadiamo un’accelerazione, a maggior ragione in questo momento difficile del Governo, del Parlamento e di tutto il Paese; sarebbe una beffa essere arrivati così vicini da un seppur timido, primo segnale di vero cambiamento, e rischiare di ripiombare nel baratro degli ultimi decenni”. Nel decreto legge sono contenute, tra le altre, norme che riguardano infatti la riduzione dei costi dei libri di testo, gli ulteriori interventi per l’edilizia scolastica e per la lotta alla dispersione, la stabilizzazione di docenti precari e assunzioni del personale Ata”. “Segnali importanti –sottolinea il segretario etneo – anche se le risorse risultano ancora scarse”. Positive anche le norme relative all’Afam (Alta formazione artistica musicale) e Ingv (istituto nazionale geofisica e vulcanologia). “Ribadiamo con forza come il lavoro nei comparti pubblici deve tornare ad essere un valore e non può più essere penalizzato in termini salariali e di riconoscimento professionale – conclude Antonella Distefano – Il rinnovo dei contratti nazionali nei settori pubblici e il superamento del blocco degli scatti d’anzianità per la scuola non possono più attendere se si vuole favorire il protagonismo dei lavoratori della conoscenza nel migliorare il nostro sistema di istruzione e ricerca”.