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L’evoluzionismo nelle opere architettoniche degli studenti: a Roma fino al 9 giugno

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Continuano i festeggiamenti del bicentenario della nascita di Charles Darwin. Tra i tanti eventi riteniamo importante segnalare delle interessanti opere realizzate a Roma da ben 160 studenti di architettura e ingegneria provenienti da tutto il mondo: di tratta di cinque installazioni architettoniche sul tema dell’evoluzione, tra cui una gigante catena del dna e una sfera del diametro di 7 metri che gira su se stessa.
Inaugurate l’8 aprile dal Preside della Facoltà di Valle Giulia, Benedetto Todaro, dal Presidente del Bioparco, Giovanni Arnone e dai ragazzi dell’Associazione Sesam Italia 2009, le installazioni rappresentano le tappe di un ideale percorso sull’evoluzione e saranno visibili fino al 9 giugno in alcuni luoghi simbolo della capitale: davanti alla Facoltà di Valle Giulia, all’ingresso del Bioparco, sulla scalinata Belle Arti, a Porta Pinciana e presso la Valle dei cani (Largo Picasso).
“L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – ha l’obiettivo di affrontare e sviluppare il tema dell’evoluzione in relazione all’arte ed all’architettura, sia da un punto di vista teorico sia pratico, evidenziando la tematica della sostenibilità, vista come unica chiave di lettura del progresso”.
Un altro aspetto messo in rilievo dai ragazzi è la diversa visione degli oggetti di scarto, evolvendo così l’odierna concezione di rifiuto. Insieme alle installazioni, infatti, gli studenti hanno realizzato oggetti di design, progettati e costruiti con materiali riciclati.
Il progetto si inserisce nell’ambito dei Sesam (Small European Student of Architecture Meeting), che fa parte del network Easa (European Architecture Student Assembly), organizzazione apolitica e senza scopo di lucro, finalizzata allo scambio di tecniche ed esperienze nel campo della progettazione e della realizzazione architettonica, nonché all’integrazione fra diverse culture ed etnie. Quelle che Darwin studiò a lungo, assieme alle specie di animali, per comprendere i meccanismi sotterranei all’evoluzione della specie umana.