A Maranello, la città dove l’utilizzo dei motori è un tratto dell’identità locale, sta per nascere un progetto educativo che vuole parlare direttamente ai giovani e al loro futuro: è il nuovo polo M-Tech Alfredo Ferrari, annunciato ufficialmente da Ferrari e presentato alle istituzioni come una scuola pubblica innovativa, capace di unire didattica, tecnologia, ricerca e sperimentazione.
Il campus, ha annunciato l’Ansa, sorgerà nel 2029 su un’area di 32.000 metri quadrati, dove oggi è presente uno stabilimento abbandonato: ospiterà più di mille studenti tra percorsi scolastici, ITS e formazione universitaria.
Durante la presentazione, i rappresentanti Ferrari hanno voluto chiarire un punto fondamentale: M-Tech sarà una scuola pubblica, donata alla comunità e aperta a tutti gli studenti.
Secondo Michele Antoniazzi, direttore Risorse Umane Ferrari, “non esiste nessun canale diretto con l’azienda: saranno gli studenti a scegliere dove lavorare dopo il diploma”.
Il progetto educativo non intende formare “dipendenti Ferrari”, ma professionisti del settore automobilistico e della tecnologia, pronti a entrare nelle imprese della Motor Valley o in qualsiasi altro settore innovativo.
Ferrari ha stanziato oltre 50 milioni di euro per la realizzazione dell’intero polo. Un dato reso ancora più significativo se si considera che, come dichiarato dall’azienda, persino l’ultima Ferrari da collezione venduta all’asta per 26 milioni di euro copre meno della metà dell’investimento complessivo.
Il campus, ideato dallo studio Labics, fondato a Roma nel 2002, sarà suddiviso in quattro settori: uno per l’edilizia scolastica, uno per i laboratori, uno per le officine, ampie circa 3.000 metri quadrati, e un’area foresteria per studenti provenienti da fuori regione o dall’estero.
La palestra del campus sarà invece finanziata dalla Regione Emilia-Romagna con 4 milioni di euro, confermando la forte tendenza alla collaborazione con l’iniziativa, tra il settore pubblico e privato, come anche ribadito dal presidente della Regione Michele de Pascale
Il progetto M-Tech si inserisce in un contesto territoriale unico. Nel 2025, la Motor Valley rappresenta uno dei distretti tecnologici più forti d’Europa: secondo i dati Regione Emilia-Romagna del 2025, notizie.regione.emilia-romagna.it, la filiera manifatturiera dell’automotive in Emilia-Romagna conta 1.186 unità locali e 26.600 addetti, pari al 10,3% del totale nazionale per il comparto manifatturiero del settore.
Inoltre, l’export automotive regionale ha superato i 12,3 miliardi di euro nel 2024, con l’Emilia-Romagna piazzata al secondo posto fra le regioni italiane per valore esportato del settore.
Secondo Sport e Finanza, la Motor Valley genera un fatturato complessivo di circa 16 miliardi di euro all’anno, con un forte contributo da parte delle imprese storiche come Ferrari, Lamborghini, Ducati e Maserati.
È in questa struttura che M-Tech vuole collocarsi, contribuendo a formare figure tecniche avanzate per il settore della mobilità del futuro.
Il progetto arriva in un momento strategico per la formazione tecnica. Secondo i dati del Monitoring Education and Training 2025 dell’Unione Europea: in Italia il 44,4% degli studenti dei percorsi di istruzione e formazione professionali, VET, sceglie poi di iscriversi ad indirizzi di area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), una percentuale superiore alla media europea, che è del 36,3%. Ma va detto, che soltanto il 19,1% di questi è composto da studentesse, evidenziando un divario di genere ancora molto evidente, ben al di sotto degli obiettivi UE per il 2030.
Una scuola tecnologica pubblica con il suo approccio integrato, scuola tecnica, ITIS, università, come M-Tech potrebbe contribuire a riequilibrare questo scenario, offrendo percorsi innovativi e inclusivi, perfettamente compatibili con le richieste del mercato dell’industria avanzata.
Il progetto è stato presentato da John Elkann, presidente Ferrari e della Fondazione Agnelli, che ha parlato di “un impegno concreto per il nostro territorio”, ricordando come Enzo Ferrari avesse già fondato a Maranello una scuola tecnica negli anni Cinquanta.
La scelta di inaugurare nel 2029, anno del centenario della Scuderia Ferrari, non è casuale: M-Tech vuole rappresentare un ponte simbolico tra la storia del marchio di eccellenza italiana, e le nuove generazioni di innovatori.
Inoltre, M-Tech Alfredo Ferrari non nasce come un semplice edificio scolastico: vuole essere un acceleratore di idee, un luogo dove la creatività incontra la pratica, un hub educativo internazionale, un laboratorio permanente per lo sviluppo di competenze reali, ma soprattutto un contributo al futuro della Motor Valley e del Paese.
Per i ragazzi del 2025, abituati a un mondo dove la tecnologia è quotidiana e in continua evoluzione, rappresenta un’opportunità concreta: formarsi dentro la scuola del futuro, nel territorio simbolo della tecnologia motoristica mondiale.